Sugli striscioni l’invito a ricostruire senza dimenticare

18 Maggio 2015

L’AQUILA. I trecentomila alpini hanno ribadito la loro solidarietà e il loro affetto alla città ferita. E lo hanno fatto anche con gli striscioni che per dieci ore hanno colorato l’adunata. Così le...

L’AQUILA. I trecentomila alpini hanno ribadito la loro solidarietà e il loro affetto alla città ferita. E lo hanno fatto anche con gli striscioni che per dieci ore hanno colorato l’adunata.

Così le penne nere d’Italia sono tornate a manifestare la vicinanza all’Aquila. Come hanno fatto quelle della Sardegna: «Con noi L’Aquila vola». O le altre arrivate dall’Emilia Romagna: «Abruzzo ed Emilia colpiti dalla stessa calamità, alleviati dalla stessa solidarietà alpina».

Tantissimi i messaggi che le varie sezioni hanno voluto lasciare sul percorso, tutti applauditissimi dalla folla lungo gli oltre due chilometri di percorso. Un messaggio anche ai politici, in particolare a quelli del governo centrale: «L’Aquila torna a volare se tutti fanno il loro dovere».

Bello lo striscione della sezione di Ivrea: «Gli alpini nel ricordare sentono il dovere di ricostruire».

Più o meno identica la scritta degli alpini del Friuli: «Dal Friuli all’Abruzzo, ricordare per ricostruire». Sempre dal Friuli: «Nel ricordo che ci accomuna, i friulani abbracciano i fratelli abruzzesi». E, ancora, la sezione delle penne nere di Biella: «Non dobbiamo, non possiamo, non vogliamo dimenticare».

Ma sono stati due gli striscioni simbolo di questa adunata 2015 lungo le strade dell’Aquila. Il primo voluto dall’Associazione nazionale: «Siamo tutti abruzzesi». L’altro: «Alpini, il ricordo, la ricostruzione, il dovere». ©RIPRODUZIONE RISERVATA