Suicidio e proteste in carcere: Fina (Pd) si rivolge al ministro
PESCARA. Dopo quella presentata dalla deputata abruzzese del Movimento 5 Stelle Daniela Torto, arriva una seconda interrogazione parlamentare per accendere un faro sul carcere di Pescara dove martedì...
PESCARA. Dopo quella presentata dalla deputata abruzzese del Movimento 5 Stelle Daniela Torto, arriva una seconda interrogazione parlamentare per accendere un faro sul carcere di Pescara dove martedì un detenuto si è tolto la vita e si è verificata una rivolta, arginata dalla polizia penitenziaria. L’ha depositata il senatore Michele Fina, segretario del Partito Democratico abruzzese, che si è rivolto al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per sapere «quali sono le iniziative indifferibili e urgenti» che saranno attivate «al fine di porre rimedio alla situazione» della struttura «sia in materia di sovraffollamento dell'istituto, sia in materia di assistenza sanitaria dei detenuti che ne necessitano, sia in materia di rafforzamento del personale in servizio».
Nel documento si ricordano le difficoltà di cui soffre il carcere del capoluogo adriatico: «La popolazione penitenziaria conta circa 350 detenuti, ben oltre la capienza ordinaria che dovrebbe attestarsi su un massimo di 270 presenze; l'organico della polizia penitenziaria conta 113 agenti in servizio, facendo registrare una carenza di circa 50 unità di personale». Fina ricorda inoltre che «le rappresentanze sindacali hanno più volte denunciato la situazione di grave carenza di organico nonché le condizioni molto difficili in cui versa l'istituto, anche a causa di un'alta incidenza di detenuti con disagi e problematiche psichiatriche» e che «più volte le istituzioni locali e nazionali sono state interessate della problematica». Fino ad ora non sono state individuate soluzioni, lamentano i sindacati della polizia penitenziaria, che stanno valutando anche se intraprendere una protesta (è già stato proclamato lo stato di agitazione). Oltre al suicidio si è verificato anche il tentativo di suicidio di un altro detenuto, nei giorni scorsi.

