Sul palco anche la vedova Mennea

24 Maggio 2023

«Pietro credeva nello sport come strumento di formazione»

PESCARA. È originaria di Torre de' Passeri, Manuela Olivieri, avvocato e moglie del grande velocista Pietro Mennea morto il 21 marzo 2013. Il padre di Manuela era il commercialista Antonio Olivieri, scomparso da tempo. Lo ha rivelato ieri mattina durante il convegno in corso al teatro Flaiano in cui ha parlato di sport e legalità a centinaia di studenti delle superiori. «A Pescara sono venuta tante volte con Pietro», ricorda, «quando lui insegnava all'università di Chieti». Aveva 4 lauree, Mennea: Scienze Politiche, Giurisprudenza, Lettere e Scienze motorie. «Era un uomo di una cultura infinita», rimembra con orgoglio Manuela Olivieri a capo della Fondazione creata dal campione di Barletta soprannominato “la freccia del sud", «era molto curioso e credeva nello sport come strumento di formazione, rispetto delle regole e dell'avversario. Ai giovani insegnava l'importanza della sconfitta per crescere e diventare campioni» . Mennea aveva un sogno: «Realizzare un museo dello sport sotto lo stadio dei Marmi» a Roma dove negli anni '70 incontrò Aldo Moro.