Sul turismo è scontro tra i quattro candidati

20 Maggio 2016

Verso il voto a Francavilla, Mantini: serve più promozione della città. Luciani: siamo già invidiati

FRANCAVILLA. Il turismo è uno dei nodi della campagna elettorale a Francavilla. C’è chi dice che le presenze in estate vanno alla grande, chi afferma che si sono dimezzate e chi ancora vorrebbe destagionalizzare il turismo. Il nodo è importante, perché costituisce la vocazione più appropriata per una cittadina di mare. Proprio ieri il candidato sindaco delle liste civiche Stefano Di Renzo è intervenuto lamentando un calo di arrivi e rilanciando il suo piano per il turismo che prevede anche la realizzazione di un Parkour Port al posto dell’approdo turistico alla foce dell’Alento. Ma il sindaco uscente e ricandidato per il centrosinistra Antonio Luciani ribatte: «Francavilla fa parte di un processo di rinnovamento del turismo sempre più proiettato verso un turismo di famiglie, di seconde case e B&B. Credo che i dati acquisiti da Di Renzo siano parziali e andrebbero arricchiti con quelli del panorama delle seconde case, un patrimonio sempre più da sfruttare. Noi sulle presenze siamo sereni, vogliamo sviluppare l’idea dell’albergo diffuso vista mare con abitazioni di qualità e alti servizi. Per il resto, lo invito a fare un giro nella stagione più bella. Abbiamo manifestazioni che ci invidiano dentro e fuori l’Abruzzo».

Per Alessandro Mantini – ieri al Mumi è arrivato anche l’ex ministro Gianfranco Rotondi per lanciare la candidatura – a nulla serve fare turismo se poi non si sa promuoverlo. Da qui arriva l’idea, portata avanti dal suo candidato di Forza Italia Nicola Giampaolo, del consorzio di promozione turistica: «Francavilla deve essere promossa in più lingue e dappertutto», spiega, «il turismo deve essere destagionalizzato e legato ad altre peculiarità dell’Abruzzo. Penso al Golf di Miglianico, ad esempio, o alle mete religiose, alla montagna. Tutte risorse da sfruttare. Il consorzio farebbe questo e in questo momento è una struttura che si rende necessaria per programmare una stagione ancor prima della sua partenza. Pensiamo a turisti norvegesi o finlandesi: per loro i nostri maggio e giugno sono piena estate, ma se arrivano non trovano nulla. E poi ancora, dobbiamo farci conoscere dai tour operator».

Per il M5S e il candidato Livio Sarchese, va considerato, nel cambiamento del turismo, il fenomeno degli escursionisti giornalieri: «Chi rimane in città per una giornata, senza pernottare, pur non generando ricadute positive per gli esercizi ricettivi può avere un’ottima incidenza sulle attività commerciali. Commercio e turismo devono andare di pari passo. La categoria che è solo di passaggio in città può certamente rappresentare una risorsa preziosa per compensare, almeno in parte, la perdita di fatturato determinata dall’affermarsi della grande distribuzione. Infine, il mare va difeso e con esso l’indotto. Sul tema ambientale abbiamo sempre lavorato con intensità e continueremo a lavorare affinché il mare di Francavilla non sia più teatro degli scempi ambientali che hanno minato la vocazione turistica della nostra città».

Paola Toro