Superate 30mila reinfezioni: troppi guariti si riammalano

Il numero dei morti balza da 11 a 21, ma i guariti (8.138) sorpassano i nuovi casi (6.402)
PESCARA. In sette giorni l’Abruzzo registra 1.075 reinfezioni che portano il totale oltre quota 30mila. Troppi guariti si riammalano di Covid. È questo il dato più allarmante del nuovo bollettino settimanale diffuso ieri dall’assessore regionale alla Sanità. Preoccupa anche la crescita consistente del numero delle vittime balzato da 11, nel periodo che va dal 3 al nove dicembre, a 21 dell’ultima settimana. Aumentano anche i nuovi casi, da 6.298 a 6.402 (+ 104) ma è una crescita relativa perché dovuta a un maggior numero di test eseguiti nell’arco dei sette giorni. A confermare quest’ultima analisi è il calo del tasso di positività passato da 19.98% a 18.44%. Anche i ricoveri complessivi diminuiscono e soprattutto scendono gli attualmente positivi, da 18.955 a 17.198, cioè 1.757 in meno. É la conferma che la pandemia rallenta la sua corsa smentendo di fatto le previsioni delle ultime settimane che indicavano una impennata fino a Natale senza soluzione di continuità. Del resto anche l’Istituto superiore di sanità ha certificato ieri pomeriggio l’inversione di tendenza sul Covid riferita all’Abruzzo che però si ritrova ad affrontare una seconda emergenza sanitaria legata al virus dell’influenza. La regione infatti si piazza al secondo posto in Italia per numeri di casi ogni mille assistiti. Entriamo nel dettaglio
IL NUOVO BOLLETTINO.
Sono 6.402 (di cui 1.075 reinfezioni) i casi positivi al Covid registrati tra il 10 e il 16 dicembre in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 626.861 (di cui 30.451 reinfezioni).
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 21 nuovi casi (di età compresa tra 73 e 94 anni) e sale a 3.803. Nel totale dei casi positivi sono compresi anche 605.860 dimessi/guariti (+ 8.138 rispetto a venerdì 9 dicembre). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 17.198 (-1757). Di questi, 262 pazienti (+ 2) sono ricoverati in ospedale in area medica; 5 (- 4) in terapia intensi mentre i restanti 16.931 malati di Covid sono in isolamento domiciliare. Nell’ultima settimana sono stati eseguiti 5.343 tamponi molecolari (2.551.189 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 29.373 test antigenici (4.673.482). Il tasso di positività è 18,44%. Del totale dei casi positivi, 127.658 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+ 1.014 rispetto alla settimana precedente), 178.996 in provincia di Chieti (+ 2.111), 148.842 in provincia di Pescara (+ 1.623), 149.396 in provincia di Teramo (+ 1.572), 12.998 fuori regione (+46) e 8.971 (+ 36) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Le città più colpite negli ultimi sette giorni sono: Pescara con 446 nuovi contagiati, L'Aquila 267, Chieti 237, Teramo 194, Vasto 194, Lanciano 179, Montesilvano 175, Roseto 136, Avezzano 125 e infine Penne 112.
IL VERDETTO DELL’ISS.
Sono due i cartellini gialli che l’Istituto Superiore di Sanità mostra, questa settimana, all’Abruzzo: una diminuita «abilità di testare tempestivamente tutti i casi sospetti» e una deficitaria «possibilità di garantire adeguate risorse per contact- tracing, isolamento e quarantena».
Ma dal rapporto diffuso ieri dall’Iss arriva la conferma che, dopo diverse settimane, l’indice Rt scende al di sotto della soglia di allarme 1 e si attesta sul dato di 0,95. Così come il rischio, classificato alto la scorsa settimana, è tornato ad essere moderato.
IL VIRUS DELL’INFLUENZA.
Passiamo quindi sull’altro fronte. Continuano ad aumentare rapidamente i casi di influenza stagionale in Abruzzo: la nostra regione è tra le sei in cui l’incidenza - cioè il numero di sindromi influenzali per mille assistiti - ha superato la soglia di massima intensità ed è quella che presenta il secondo dato più alto d'Italia.
L'incidenza regionale è al momento a 22,58. È quanto emerge dal bollettino della rete di sorveglianza InfluNet dell'Istituto Superiore di Sanità, relativo alla 49/ma settimana del 2022. La fascia di popolazione più colpita è quella tra 0 e 4 anni, per la quale l'incidenza è pari a 70,61 casi per mille assistiti. Seguono quella 5-14 anni (48,03), quella 15-64 anni (14,67) e la popolazione over 65 (9,05).
L'incidenza, in Abruzzo, è in costante aumento da oltre un mese e, per la seconda settimana consecutiva, ha superato la soglia di 17,36. Come per il Covid, le raccomandazioni dei medici sono frutto del buon senso e vanno dalla vaccinazione per le fasce più a rischio, gli ultra 60enni in particolare, alla pulizia frequente delle mani e il distanziamento, soprattutto nei luoghi chiusi e in occasione delle festività natalizie, tra bimbi e anziani.

