Superbonus dal 110 al 90% Ecco cosa cambia nel 2023

7 Novembre 2022

Le anticipazioni sulle novità in cantiere per la maxi agevolazione nell’edilizia Il provvedimento riguarda sia in condomini sia le abitazioni unifamiliari

Superbonus al 90% dal 2023 per i condomini e proroga per le unifamiliari, ma con condizioni e requisiti di accesso più stringenti. Queste le anticipazioni sulle novità in cantiere per la maxi agevolazione. Le nuove regole saranno messe nero su bianco nella Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza (Nadef), sulla quale si costruisce, poi, la legge di Bilancio del 2023. Le modifiche al Superbonus 110%, con una percentuale più bassa, cambierebbero le carte in tavola soprattutto per i condomini, con una nuova rimodulazione delle percentuali di sgravio spettanti già dall’anno prossimo.
LE NOVITà IN CANTIERE
Ad oggi, il Superbonus al 110% è previsto fino al 31 dicembre 2023 per i condomini che hanno effettuato almeno il 30% dei lavori entro settembre e per gli edifici da 2 a 4 unità immobiliari, con una progressiva riduzione dell'incentivo: la detrazione resta ferma al 110% nel 2023, per poi scendere al 70% nel 2024 e al 65% per il 2025. L’intenzione del Governo Meloni è quella di depotenziare il Superbonus, anticipando la riduzione dell’aliquota, che potrebbe passare, quindi, al 90 % già dal 1° gennaio 2023. Negli ultimi mesi, sono state numerose le modifiche alla disciplina della cessione del credito, che hanno portato anche a un periodo di stasi nei cantieri. Il problema di base è di natura economica: in sintesi, il Superbonus 110% costa troppo alle casse dello Stato. Dal 2023, pertanto, potrebbe scendere dal 110% al 90% per i condomini e riaprire le porte, con la stessa percentuale, alle abitazioni unifamiliari. Con un limite però: queste ultime devono essere utilizzate come prima casa da proprietari che rientrino in una soglia di reddito, calcolata in base al quoziente familiare, che andrà stabilita nelle prossime settimane. I redditi oltre una certa soglia non ne avranno più diritto.
UNIFAMILIARI E VILLETTE
Due le novità in arrivo per gli edifici unifamiliari: la prima riguarda la detrazione del 90% per il 2023, la seconda il quoziente del reddito familiare, ancora da fissare. Il quoziente familiare verrà calcolato basandosi sul reddito familiare diviso per il numero di componenti, corretti per una scala di equivalenza. Inoltre, coloro che vorranno usufruire della detrazione dovranno attestare che gli edifici unifamiliari oggetto dell’agevolazione saranno utilizzati come prima casa. Un primo passo, questo, per superare l’Isee e arrivare a un metodo in teoria più equo, che tiene in considerazione il reddito e la numerosità della famiglia. La categoria che quasi sicuramente potrà beneficiare del Superbonus 110% anche nel 2023, a prescindere dalle nuove regole, è chi ha già pagato, in tutto o in parte, le spese relative ai lavori. Infatti, nel caso si decidesse di limitare il 110% solo a chi abbia già effettuato spese per i lavori o a chi è in grado di dichiarare almeno un Sal (stato avanzamento lavori), per gli altri i costi aumenterebbero di molto.
COS'è
Il Superbonus è l’agevolazione fiscale disciplinata dal decreto Rilancio, che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute, a partire dal 1 luglio 2020, per la realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Tra gli interventi agevolati rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. L’agevolazione si affianca alle detrazioni, già in vigore da molti anni, spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus) e per quelli di recupero del patrimonio edilizio, inclusi quelli antisismici (sismabonus). La legge di Bilancio 2022 aveva prorogato l’agevolazione, prevedendo scadenze diverse in funzione dei soggetti che sostengono le spese ammesse.
I BENEFICIARI
I soggetti che possono beneficiare dell’agevolazione al 110% sono: condomìni, le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari, Ater, cooperative di abitazione a proprietà indivisa, organizzazioni non lucrative e di volontariato, associazioni di promozione sociale, società sportive dilettantistiche e comunità energetiche rinnovabili. Inoltre, al Superbonus possono accedere gli enti che svolgono attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali, collegi, convitti, ospizi, conventi, seminari, caserme, case di cura e ospedali senza scopi di lucro. Sono escluse le aziende, gli esercenti attività di impresa, arti e professioni.
IMPRESE CERTIFICATE
Dal 1° gennaio sarà possibile avere le agevolazioni fiscali per gli appalti al di sopra dei 516mila euro solo affidandosi alle imprese con certificazione Soa. Si tratta di una certificazione che garantisce le capacità economiche e tecniche dell'impresa per portare avanti gli interventi senza rischi di mancanza di liquidità. Infine, anche chi abita in palazzi vincolati nei quali non è ammessa la coibentazione può usufruire del Superbonus al 110% per tutti i lavori interni.