Superbonus, nessuno stop: aperti 2mila cantieri in più

In regione domande per una cifra totale da record che si avvicina ai 2 miliardi Ma l’agevolazione è destinata a cambiare presto: lo sconto scenderà al 60%
L'AQUILA. Non si arresta, in Abruzzo, la corsa al Superbonus 110%, con oltre 2mila nuovi cantieri autorizzati in un solo mese e il 64% dei lavori portati a conclusione. Ma la misura varata dal Governo, per far ripartire il settore edile e migliorare la qualità strutturale degli edifici, è destinata a cambiare pelle, con un rimborso dei lavori effettuati non più pieno, ma tra il 60 e il 70% e solo per le prime case. Intanto, l'Agenzia delle entrate ha chiarito, nell’ultima circolare, che «per la proroga del Superbonus fino a fine anno, al 30 settembre 2022 i lavori sulle unifamiliari non solo devono essere stati completati, ma anche pagati».
REPORT ABRUZZO
I dati forniti dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile (Enea) confermano l’incremento dei cantieri, che in Abruzzo sono 8.690, 2mila in più rispetto a settembre, con un miliardo 744 milioni e 997.242,81 mila euro di investimenti ammessi a detrazione e un miliardo 123 milioni e 993.191,64 euro erogati per lavori conclusi.
I condomìni sono 1.526 per un investimento complessivo di 969 milioni e 440.823,06 euro di cui 611 milioni 067.863,09 euro già erogati (il 63%). Sono 5.224, invece, gli edifici unifamiliari per 586 milioni e 301.202,34 euro complessivi e lavori realizzati per 373 milioni 369.229,20 euro (63,7%). Infine 1.940 le unità funzionalmente indipendenti per le quali è stato richiesto il Superbonus con un totale di investimenti di 189 milioni e 255.217,41 euro, di cui 139 milioni 556.099,35 euro, il 73,7%, già portati a conclusione.
L’investimento medio per i condomìni ammonta a 635 mila 282,32 euro; per gli edifici unifamiliari si scende a 112.232,24 euro e per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti a 97mila euro. Sul piano nazionale gli interventi legati al 110% sono, al momento, 307.191 di cui conclusi il 68,9% per un valore di 51 miliardi 212 milioni 808.110,84 euro. Di questi, già erogati 35 miliardi 306.820.864,68 euro.
PROROGA SAL
Sul Superbonus si registra un’importante novità: l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato, infatti, una nuova circolare in cui entra nel merito della proroga dell'erogazione dell'incentivo per gli edifici unifamiliari, case singole, ville e villette.
Leggendo le 33 pagine del documento saltano all’occhio alcune modifiche riguardo la detrazione delle spese per interventi effettuati dalle persone fisiche su unità immobiliari.
L’Agenzia è entrata nel merito dell’argomento relativo al completamento del 30% dell'intervento complessivo alla data 30 settembre 2022 per poter procedere con l’utilizzo del Superbonus fino al 31 dicembre 2022, chiarendo come «in assenza di ulteriori indicazioni nella norma riferite alla data di inizio degli interventi, è possibile fruire del Superbonus anche nell’ipotesi in cui gli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche siano iniziati dal 1° luglio 2022 ovvero, laddove previsto dalla normativa edilizia, il titolo abilitativo sia stato presentato da tale data».
LAVORI PAGATI
Ma c’è un secondo passaggio. L’Agenzia delle Entrate conferma che «ai fini del raggiungimento della percentuale richiesta dalla norma, non è sufficiente il pagamento dell’importo corrispondente al 30% dei lavori, se lo stesso non corrisponde allo stato effettivo degli interventi, essendo necessaria, la realizzazione di almeno il 30% dell’intervento complessivo».
Sostanzialmente, per ottenere la proroga normativa al 31 dicembre 2022 non è sufficiente che siano eseguiti i lavori, ma serve anche che gli stessi siano stati pagati.
CHE COSA ACCADRÀ
È ormai certo che il Superbonus cambierà con il nuovo governo. Diverse le ipotesi in campo, ma l’idea che prende corpo sembra essere quella di differenziare il bonus in base al reddito del proprietario o al tipo di immobile oggetto dei lavori. Attualmente, la norma prevede una progressiva riduzione delle aliquote: nel 2024 il Superbonus scenderà comunque al 70% e al 65% l’anno successivo.
Si andrà, però, verso una revisione totale dell’intero sistema dei bonus edilizi, che in anticipo sui tempi stabiliti non dovrebbero superare il 70% delle spese sostenute (aliquota che potrebbe scendere al 60%), agevolando prevalentemente le prime case, ma non di lusso.
Allo stato attuale l’agevolazione consente di recuperare interamente la spesa in cinque anni e di ottenere un’ulteriore detrazione del 10%. Permette cioè di detrarre dall’Irpef il 110% delle spese sostenute per specifici interventi entro determinati limiti di spesa.
La misura prevede anche la possibilità di ottenere, oltre alla detrazione fiscale, uno sconto in fattura da chi realizza l’intervento che ottiene il pari importo in credito d’imposta. Credito che può essere ceduto alle banche o altro intermediario finanziario.

