Superbonus, proroga per villette e unità in immobili a schiera

A luglio il record negativo in regione: solo 162 richieste in più Ma per chi ha già avviato il cantiere il termine slitta di 3 mesi
PESCARA. Il Superbonus in Abruzzo fa segnare a luglio il dato più basso di sempre. Nel mese scorso, secondo il report dell’Enea, le nuove asseverazioni sono state solo 162, di cui 132 riferite ai condomini, 26 alle villette singole e appena 4 alle unità immobiliari in villette a schiera. C’era, del resto, da aspettarselo. Ma due nuove norme introdotte dal decreto Omnibus approvato dal Consiglio dei ministri potrebbero incidere sul pregresso, almeno da qui al 31 dicembre del 2023.
PROROGA VILLETTE
Chi sta completando i lavori per un edificio unifamiliare oppure per una villetta a schiera avrà tempo fino al 31 dicembre prossimo per ultimare e pagare le opere. Il termine slitta dunque di tre mesi. E secondo le stime del governo non dovrebbe avere un grande impatto sui conti pubblici perché ormai questi interventi sono in via di esaurimento.
GLI EFFETTI SULLE BANCHE
Il secondo provvedimento del decreto Omnibus che potrebbe impattare sui bonus edilizi è quello sugli extraprofitti delle banche. Ma si possono prevedere due effetti.
Il primo positivo, perché gli istituti di credito avranno più tasse da pagare e quindi avranno anche maggiori possibilità di accettare crediti da scaricare. Il secondo negativo oltre che probabile. In sintesi: dal momento che la differenza tra quanto viene riconosciuto al cedente e l’ammontare del credito rientrerà nel perimetro dell’extra tassazione, per mantenere marginalità le banche potrebbero scegliere di pagare meno i crediti.
CESSIONE CREDITI ALLE POSTE
Ma va aggiunto che Poste Italiane ha comunicato la riapertura del servizio di acquisto dei crediti d’imposta a partire dai primi giorni di ottobre. Un’iniziativa in linea con le indicazioni del governo Meloni: l’acquisizione dei crediti sarà però rivolta esclusivamente alle persone fisiche e limitata alle cosiddette prime cessioni per un ammontare massimo di 50mila euro.
LE NUOVE SCADENZE
Allo stato attuale il calendario delle scadenze per il Superbonus è il seguente.
1)Villette e case unifamiliari: hanno ancora diritto solo gli immobili per cui alla data del 30 settembre 2022 risultava effettuato almeno il 30% dei lavori. Le opere, con la modifica introdotta dal decreto Omnibus, vanno però ultimate entro il 31 dicembre prossimo.
2)Villette e case unifamiliari che al 30 settembre 2022 non avevano ancora effettuato il 30% dei lavori: hanno diritto al Superbonus solo gli immobili posseduti da contribuenti con un reddito calcolato con il quoziente familiare inferiore a 15mila euro e solo nella misura del 90% fino al prossimo 31 dicembre.
3)Condomini: hanno diritto al Superbonus al 110% se hanno inviato la Cilas entro il 31 dicembre 2022 e la delibera assembleare è anteriore al 25 novembre 2022. Il 110% scade il 31 dicembre, nel 2024 si passa al 70% e nel 2025 al 65%. I condomini che hanno inviato la Cilas a partire dal 1° gennaio 2023 hanno diritto solo al 90% e se la Cilas non è stata inviata entro il 16 febbraio scorso non hanno diritto alla cessione del credito (per loro di fatto il Superbonus è stato abrogato).
4)Case plurifamiliari fino a 4 unità residenziali con proprietà unitaria: seguono le regole dei condomini con l’unica eccezione che la Cilas deve essere antecedente il 25 novembre 2022.
5)Edifici demoliti e ricostruiti: anche qui valgono le regole dei condomini, ma è necessario che la richiesta di autorizzazione edilizia sia stata presentata entro il 31 dicembre scorso.
6)Edifici Ater e assimilati: 110% vale fino alla fine di quest’anno purché al 30 giugno scorso risulta effettuato il 60% dei lavori.
7)Edifici in zone colpite da sisma oppure alluvioni: nelle aree colpite da terremoti a partire dal 2009 il Superbonus è del 110% per tutti gli edifici residenziali fino al 31 dicembre 2025; per le aree colpite da alluvioni la scadenza è il 31 dicembre prossimo.
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