SuperEnalotto, c’è già l’identikit del vincitore

Dopo il 5+1 da oltre mezzo milione, in paese è scattata la caccia al fortunato Il barista: «È di qui e ha giocato da solo». L’ipotesi: disoccupato tra i 50 e i 60 anni
LETTOMANOPPELLO. È un uomo tra i 50 e i 60 anni, disoccupato, forse anche percettore di reddito di cittadinanza. Sarebbe questo, secondo la voce popolare a Lettomanoppello, l’identikit del vincitore dei 532.035.70 mila euro grazie al al 5+1 (8-10-30-34-51-71 la sestina, jolly 20, superstar 27) centrato al SuperEnalotto nella giocata di 2 euro, martedì sera al bar La Coccinella di piazza Umberto I che ha festeggiato per gran parte della notte. E per tutta la giornata di ieri i titolari Donatello e Claudio Di Pietrantonio hanno stappato e offerto spumante ai clienti che si sono presentati in massa per far controllare le loro schedine giocate alla stessa ricevitoria.
Il giorno dopo l'unica grande vincita, nel paese di 3mila abitanti guidato dal sindaco Simone D'Alfonso, è scattata la caccia al fortunato, ma potrebbero essere anche più di uno.
«Nessuno si è fatto vivo, nessuno ha confessato», scherza Claudio Di Pietrantonio, uno dei gestori del bar da 12 anni, «ma non credo siano più persone, perché la vincita non mi risulta essere un sistema. Pensiamo sia sicuramente una persona del paese che gioca spesso, escludiamo possa essere qualcuno di passaggio. Questa è la prima vincita importante e siamo tutti increduli. Dalla Sisal non abbiamo avuto comunicazione del compenso che spetta a noi, e se ci spetta», conclude.
Il sindaco D'Alfonso registra una atmosfera elettrizzante in paese: «Sono tutti felici, sperando che il vincitore sia una persona bisognosa in un momento di grande crisi, tra pandemia, guerra e carovita, che ci costringe a contare i centesimi. Questa è una bellissima notizia per Lettomanoppello, spero che rappresenti un segnale positivo per la nostra splendida comunità. Mi auguro che si tratti di una vincita effettuata da più giocatori, e spero che il fortunato si senta disponibile di fare qualcosa per la comunità lettese».
Tutti sperano di scovare al più presto il concittadino che si porterà a casa il mezzo milione e passa. «La frase ricorrente dei lettesi in queste ore è “s' avess scit a me nin steve a qua”», rivela Claudio Camillo Di Biase, presidente dell'associazione alpini, sezione “Pasquale Profenna”, «abbiamo provato a chiedere a una persona, ma ci ha risposto no, non sono io, solo che non sembrava convinto. A giorni», sorride Di Biase, «vedremo se ci saranno movimenti di acquisti sospetti e allora capiremo, si tratta sempre di un miliardo delle vecchie lire. In ogni caso siamo felici che sia stato il paese degli artigiani e delle vittime di Marcinelle ad essere baciato dalla fortuna, qui l’umore della gente è frizzante e solidale con chi ha vinto, anche se con un po’ di invidia, certo».
L’assessore alla Cultura, Arianna Barbetta, al ritorno da un giro in paese: «C'è molta fibrillazione e tanto caos al bar: tutti che vanno a controllare la propria giocata, che danno consigli al vincitore su come spenderli e ognuno a sognare cosa farebbe se vincesse una cifra come questa. Stamani (ieri, ndc) la gente si faceva gli auguri per tentare di capire chi fosse il fortunato».

