Sversamento in mare: scatta il divieto dei bagni

Dispersione di acque nere per il malfunzionamento dell’impianto di un palazzo E il Comune diffida il condominio. Luciani: questi eventi minano la Bandiera blu
FRANCAVILLA. Il malfunzionamento dell'impianto di sollevamento di un condominio ha provocato lo sversamento in mare di acque nere all’altezza di piazza Adriatico a Francavilla, costringendo l’amministrazione comunale a disporre il divieto temporaneo di balneazione.
La misura si è resa necessaria dopo gli ultimi rilevamenti effettuati dall’Arta, che hanno registrato «una presenza di contaminazione fecale da escherichia coli oltre il limite di legge», come si apprende dal documento con cui è stato disposto lo stop alla balneazione. In base a quanto fanno sapere fonti interne al Comune, la dispersione delle acque nere è durata non più di qualche ora, ma tanto è bastato per contaminare l’acqua del mare. Un fatto anomalo, che sicuramente non può lasciare contento chi per mesi, o meglio dire per anni, ha lavorato giorno dopo giorno per ripristinare la buona qualità del mare presente lungo la costa cittadina, fino a riottenere nuovamente la Bandiera Blu, arrivata a maggio. Anche per questo il condominio responsabile dell'accaduto è stato diffidato dal Comune alla messa in sicurezza del suo impianto, così da evitare che episodi analoghi possano verificarsi nuovamente in futuro. Episodi che rischiano di compromettere la possibilità di conservare anche nel 2022 il vessillo dato dalla Fee, anche sulla scorta dei due precedenti divieti temporanei, poi rimossi, arrivati in corrispondenza dell'incrocio tra via Tosti e via Cattaro e a fosso San Lorenzo.
«È chiaro che si tratta di episodi sfavorevoli», dice il sindaco Antonio Luciani, che insieme all’assessore Wiliams Marinelli ha curato l’iter necessario per tornare ad avere la Bandiera Blu dopo 6 anni di attesa.
«Si tratta di divieti temporanei, non sono situazioni irrimediabili e generalmente si risolvono nel giro di pochi giorni. Però finiscono nel calderone che contiene tutti gli elementi positivi e negativi di questo periodo, al termine del quale sarà opportuno fare un bilancio per valutare se sussistono ancora le condizioni per richiedere l’accesso al riconoscimento». E prosegue: «Abbiamo avuto una bellissima stagione estiva, la qualità dell’acqua è stata sempre ottima, questo credo sia sotto gli occhi di tutti. Purtroppo dobbiamo prendere atto di questi due o tre incidenti di percorso, non dipendenti dalla nostra volontà. In una circostanza è stato il malfunzionamento di un impianto dell’Aca, questa volta si è trattato di un condominio. Sono situazioni imprevedibili sulle quali non possiamo far altro che intervenire per limitare i danni quando si verificano».
Ma sulla possibilità di candidarsi alla Bandiera Blu 2022 Luciani non si sbilancia: «È una domanda che andrà fatta alla prossima amministrazione, se ci saranno i presupposti, credo che valga la pena provarci. Dall’altro lato, se si ci si rende conto di entrare in vicolo cieco, meglio evitare. Questo però adesso non possiamo saperlo». Nel frattempo, si attendono le controanalisi dell’Arta per procedere alla rimozione del divieto di balneazione.
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