Sì agli alimenti consumati nelle panetterie

13 Settembre 2017

Le commissioni Commercio e Statuto del Comune hanno approvato il regolamento atteso da tre anni

PESCARA. Ieri, le commissioni Commercio e Statuto del Comune, riunite in seduta congiunta, hanno approvato il regolamento per il consumo sul posto di alimenti e bevande. Ora il provvedimento, rimasto bloccato per tre anni a causa di alcune modifiche alla normativa nazionale, andrà prossimamente all’esame del consiglio comunale.
«Si tratta di un tema», ha spiegato il presidente della commissione Commercio Piero Giampietro e promotore dell’apposita delibera, «posto a inizio mandato dalle associazioni artigiane Cna e Confartigianato e condiviso, in seno alla commissione, anche dalle associazioni che rappresentano i pubblici esercizi, ossia Confcommercio e Confesercenti, per recuperare un ritardo maturato dalla normativa comunale».
«L'obiettivo di questa proposta», ha fatto presente, «è la regolamentazione del consumo sul posto, introdotto a livello nazionale con le prime riforme Bersani del 1996, e che oggi riguarda oltre 400 attività che operano a Pescara nel campo dell'artigianato alimentare. Parliamo di panetterie, gastronomie da asporto, gelaterie artigianali, negozi di vicinato, ovvero piccole imprese indipendenti a conduzione familiare che prediligono la filiera corta e l'utilizzo dei prodotti a chilometro zero».
«La delibera», ha aggiunto, «consentirà a queste tipologie di attività di far consumare sul posto i loro elaborati artigianali, pur senza la sosta lunga tipica della ristorazione tradizionale: le attività artigianali prive dei requisiti igienico-sanitari richiesti a bar e ristoranti non potranno infatti servire ai tavoli, preparare bevande, prendere ordinazioni, e useranno solo arredi e stoviglie tipici della “sosta breve”».
La proposta approvata dalle commissioni e che andrà ora in aula nelle prossime settimane, sana quindi una lacuna nella regolamentazione di Pescara e introduce aspetti innovativi come l'obbligo per gli artigiani di esporre alcune parti del regolamento approvato.
Il consumo, dice il regolamento, dovrà avvenire all’interno degli spazi destinati alle attività di vendita. Il consumatore ritirerà direttamente dal banco di vendita gli alimenti pronti per il consumo, inseriti in contenitori a perdere idonei alla vendita da asporto. Il venditore potrà fornire al consumatore posate e bicchieri a perdere, tovaglioli e salviette detergenti monouso.
Ovviamente, i locali adibiti al consumo sul posto dovranno rispettare rigorosamente le norme igienico sanitarie.
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