Sì ai test rapidi in farmacia

21 Novembre 2020

L’assessore Verì: si comincia dal 30 novembre, i farmacisti devono organizzarsi

L’AQUILA. Dal 30 novembre prossimo sarà possibile effettuare i test sierologici pungidito in quasi 500 farmacie abruzzesi. La Regione ha sottoscritto ieri l’accordo con Federfarma e Assofarm, a cui seguirà una delibera di giunta regionale, per la somministrazione di test sierologici in tutta la rete regionale delle farmacie convenzionate, pubbliche e private.
L’accordo, come anticipato dal Centro, prevede che in una prima fase venga data priorità agli studenti, alle forze dell’ordine e ad altre categorie fragili. «In base all’andamento dell’epidemia e all’esito della campagna, potrà successivamente essere estesa ad altre fasce di popolazione», ha affermato l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, «immediatamente, dunque, potranno accedere ai test, su base volontaria, gli studenti delle scuole dell’infanzia, primarie, medie e superiori, oltre ai loro familiari conviventi». I risultati saranno inseriti direttamente dal farmacista nella piattaforma Attra della Regione, nella quale confluiscono tutti i dati dell’andamento epidemiologico. Per ogni test eseguito, il sistema sanitario regionale riconoscerà alle farmacie un costo pari a 15,58 euro, la stessa cifra che verrà richiesta a tutti coloro (tranne le categorie per le quali il test è gratuito) che volessero sottoporsi all’esame. «Le farmacie convenzionate», sottolinea l’assessore Verì, «sono parte integrante del servizio sanitario e presidi di rilievo in un’ottica di prossimità. L’attuale andamento dei contagi in Abruzzo impone di dedicare particolare attenzione nell’adozione di ulteriori misure aggiuntive oltre a quelle già messe in atto, utili a contrastare la diffusione del virus. Di qui, la scelta di sottoscrivere questo accordo con le farmacie, che impiegheranno test che rispettano le caratteristiche previste dalla normativa nazionale. Il test sierologico rapido, pur non fornendo una risposta definitiva sulla presenza o assenza di coronavirus, ci consentirà di potenziare l’attività di screening sulla popolazione, così da orientare strategie e misure per il controllo della pandemia».
L’esame potrà essere prenotato direttamente in farmacia. «Abbiamo dato qualche giorno di tempo alle farmacie per organizzarsi», aggiunge l’assessore Verì, «dato che la somministrazione dei test sierologici prevede l’utilizzo di uno spazio dedicato, oltre a sistemi informatici per l’inserimento e la trasmissione dei dati alle Asl e ai medici competenti». Ai farmacisti il compiti di organizzare il servizio e lo smaltimento dei rifiuti in quelli che diventeranno, a tutti gli effetti, dei presidi sanitari territoriali per il tracciamento dei malati e il monitoraggio della diffusione del virus. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.