Tagli per l’emergenza sanitaria

Le minori entrate saranno di ben 49 milioni. Liris avverte: «Diventa necessario stringere la cinghia»
L’AQUILA. Entrerà nel vivo domani la maratona che porterà all’approvazione della legge di Bilancio regionale. La conferenza dei capigruppo, riunitasi ieri, ha aggiornato il calendario delle sessioni di commissioni e consiglio. I tempi, causa Covid, saranno contingentati: si procederà a tappe forzate per chiudere entro la mezzanotte di mercoledì 23. Quella in arrivo sarà una Finanziaria inevitabilmente segnata dalla pandemia: l’assessore al Bilancio, Guido Liris, ha già fatto sapere che sarà necessario «razionalizzare la spesa» per far fronte a una riduzione delle entrate tributarie pari a 49 milioni.
Minori introiti dovuti proprio agli effetti dell’emergenza sanitaria, a pagare i quali sono state soprattutto le attività produttive.
TAGLI. La legge di Stabilità è stata approvata dalla giunta la scorsa settimana. Nel complesso la manovra movimenterà 4,8 miliardi di euro per il 2021, 4,6 per il 2022 e altrettanti nel 2023. I tagli annunciati per il 2021 riguarderanno la spesa corrente obbligatoria (quella riferita al funzionamento dei pubblici servizi): per garantire gli equilibri di bilancio, si è decisa una compressione dell’8 per cento.
Le somme dovrebbero poi essere reintegrate dai ristori statali per le perdite di gettito connesse all’emergenza epidemiologica, come avvenuto per il 2020. Sempre per consentire il rispetto degli equilibri contabili, senza ridurre ulteriormente la spesa, è stato previsto un parziale recupero di entrate di 12 milioni, soldi che la Regione ha stimato di poter incassare non appena ci sarà un miglioramento dello scenario tendenziale.
MENO INVESTIMENTI. La legge prevede anche una riduzione del 50 per cento della quota delle entrate correnti destinate a finanziare investimenti nel 2021 e un taglio di pari entità alla quota riservata al cofinanziamento dei progetti in programma sempre per l’anno prossimo.
LIRIS. «È un quadro condizionato dalle gravi ripercussioni del coronavirus».
Così dice Guido Liris, «ma nonostante questo», aggiunge, «siamo al cospetto di un ente sano, con i conti in equilibrio e possibilità di tornare a investire una volta terminata la fase più grave della pandemia. L'ottica è quella di “reggere” in questo frangente per poi tornare a lavorare, nel più breve tempo possibile, sui progetti strategici di rilancio».
PRIME SCHERMAGLIE. Un anteprima di quello che potrebbe accadere in aula si è avuto ieri con il botta e risposta tra centrosinistra e maggioranza sul Defr, il Documento di economia e finanza regionale.
«È un documento scritto dagli uffici senza alcun tipo di indirizzo politico, che non cita Recovery Fund e nuovi fondi europei», afferma l'opposizione. «Il Defr, approvato il 30 giugno, in anticipo rispetto alle scadenze previste per legge, per la prima volta nella storia, affronta tutte le materie più importanti per il futuro dell'Abruzzo in considerazione della difficile situazione che stiamo vivendo», replicano Fratelli d'Italia e Forza Italia.
IL CALENDARIO. Come detto, i lavori cominceranno domani alle 15 con la convocazione della commissione Bilancio per le prime audizioni. Venerdì toccherà anche alle altre commissioni. Da lunedì, invece, inizieranno le sedute del consiglio, che si riunirà una prima volta per l’esame del Defr e della nota di aggiornamento e poi, martedì, per la discussione e il voto finale sulla manovra. La chiusura è prevista entro la mezzanotte del 23.

