Tamponi ai ragazzi nelle scuole:  seconda giornata senza positivi 

Test rapidi già su oltre duemila studenti delle superiori. Ma c’è la diffidenza di qualche genitore E alcuni presidi sollecitano alla Tua di riadattare gli orari di alcune corse degli autobus per i pendolari

PESCARA. Seconda giornata di lezione in presenza per gli studenti delle superiori. E seconda giornata di tamponi rapidi. Con il rientro in aula, dopo due mesi di didattica solo da remoto, di circa 7.700 alunni delle scuole secondarie di secondo grado di Pescara e provincia, continua il test sia per gli istituti che per i trasporti pubblici. Questi ultimi, in particolare i sorvegliati speciali, attorno a cui ruota l’attenzione su eventuali affollamenti sopra i mezzi e alle fermate, ma anche tutta la macchina organizzativa, con la decisione in Prefettura di suddividere la giornata scolastica in due grandi blocchi, (8-13 e 9,30-14,30) per diluire i flussi dei ragazzi.
TRASPORTI. Dalla Tua assicurano che, anche grazie al potenziamento con 150 corse in più sulla zona che insiste su Pescara (su 320 corse extra su tutta la regione), non sono state riscontrate criticità rilevanti. In queste ore sono in via di ridefinizione gli orari di alcune corse, specie di collegamento con le zone interne, con spostamenti di pochi minuti, per adeguarle ai blocchi orari di ingresso e di uscita dalle scuole, come sollecitato da alcuni istituti. La prima settimana rappresenta un banco di prova per verificare l’efficienza delle regole introdotte dalle scuole stesse e che gli orari dei trasporti si incastrino bene con quelli didattici. Alcuni presidi hanno sollevato la necessità di riadattare le corse, dal momento che alcuni studenti sono costretti ad arrivare dopo il suono della campanella e ad andare via alcuni minuti prima, proprio per riuscire a prendere l’autobus.
FASCE ORARIE. Tutti gli istituti superiori hanno riportato i propri alunni in presenza al 50 per cento, distribuendo le lezioni sulle due fasce orarie, delle 8-13 e delle 9,30-14,30. Tutte tranne il Marconi, dove i circa 725 alunni rientrati in aula (al 50 per cento delle classi) seguono le lezioni dalle 8 alle 14. All’istituto superiore Alessandro Volta il ritorno in aula è stato stabilito per il 50 per cento di ogni singola classe, per un totale di 730 studenti, con ingressi sulle due fasce orarie.
«Un’opzione resa possibile», illustra la preside Maria Pia Lentinio, «grazie all’infrastruttura di rete. Abbiamo fatto un grande investimento per dotare tutta la scuola della fibra». Rotazione tra classi al liceo artistico, musicale e coreutico, Misticoni Bellisario, con il ritorno in aula di circa 500 ragazzi e all'Aterno Manthonè con circa 200 studenti.
SCREENING. Continuano anche i test rapidi antigenici sugli alunni. I ragazzi volontariamente si stanno sottoponendo al tampone per verificare nell’arco di 15 minuti la positività o la negatività al Covid. In totale, tra ieri e lunedì nei 10 istituti sono stati effettuati 2.052 test, dei quali 1.133 ieri e 919 lunedì. Tutti con esito negativo. Al Volta hanno partecipato allo screening, tra ieri e lunedì, circa 300 ragazzi, nella postazione allestita nell’Agorà; 119 i tamponi all'Aterno- Manthonè. «L’adesione è molto positiva», commenta la preside Michela Terrigni. «Alcuni ragazzi non si sono sottoposti al test in quanto avevano già partecipato allo screening nei loro comuni di residenza, mentre la partecipazione del personale (116 su 149) è stata pressoché totale». Circa 375 i tamponi al liceo Marconi. «Abbiamo notato una resistenza genitoriale ad autorizzare i propri figli minori all’effettuazione del tampone», rileva il referente Covid, Giovanni Dursi. Circa 250 i test al MiBe. «Nelle prime due giornate la postazione è stata allestita nella sede del Bellisario, ma allo screening hanno aderito anche alcuni ragazzi in didattica a distanza, entrati a scuola proprio per il test», spiega la dirigente Raffaella Cocco. Oggi e domani la postazione si sposterà nella palestra della sede del Misticoni. Una trentina i test alla Di Marzio-Michetti.
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