Tamponi all’arrivo e registrazione

18 Marzo 2022

PESCARA. I profughi ucraini che arrivano a Pescara, provenienti anche dai paesi della provincia, devono registrare la loro presenza prima di essere dirottati negli alberghi convenzionati con il...

PESCARA. I profughi ucraini che arrivano a Pescara, provenienti anche dai paesi della provincia, devono registrare la loro presenza prima di essere dirottati negli alberghi convenzionati con il Comune o nelle case di parenti e amici residenti, sparse sul territorio. Alla polizia municipale, nel punto di raccolta di Porta Nuova, devono indicare nome, cognome, località di provenienza, i referenti italiani che li ospitano e i nomi degli autisti dei bus che li hanno accompagnati nel viaggio.
Poi eseguono il tampone con il personale Asl che rilascia un codice fiscale provvisorio e un certificato di assistenza sanitaria della durata di tre mesi per potersi recare, in emergenza, al pronto soccorso o alla guardia medica. In caso di positività al Covid 19 scatta il protocollo di quarantena per 10 giorni, cinque se il soggetto è vaccinato. Un mezzo della polizia è fermo davanti alla sede di accoglienza. Alla postazione gli agenti controllano i documenti ed eventuali pendenze penali dei nuovi arrivati. (c.co.)