Tamponi rapidi, domani pronti 200mila dispositivi

24 Novembre 2020

Si ipotizza l’utilizzo di seggi elettorali e palestre nel primo weekend di dicembre Coinvolti 108 comuni dell’Aquilano. I lavori sono affidati alla Protezione civile

L’AQUILA. Il presidente Marco Marsilio propone venerdì 27 come prima data utile per lo screening di massa in provincia dell’Aquila, prima tappa di un test a tappeto per tutto l’Abruzzo. Ma tre giorni non sono sufficienti per dare una corretta informazione sulle procedure e mettere in moto l’imponente macchina organizzativa che dovrà interessare ognuno dei 108 comuni del territorio, 56 dei quali sotto i mille abitanti. Così i test gratuiti e su base volontaria potrebbero essere svolti nel primo weekend di dicembre, con un possibile prolungamento nei giorni a seguire soprattutto per andare incontro alle esigenze della popolazione anziana (nei centri più piccoli non si escludono test rapidi a domicilio). Le basi per organizzare il lavoro sono state gettate ieri nel corso di cinque ore di videoconferenza tra l’Abruzzo e la provincia autonoma di Bolzano che per prima in Italia ha svolto test a tappeto tra i cittadini. In Abruzzo si punta a replicare tale modello, seppur con differenziazioni.
200MILA TEST. Il commissario nazionale per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, ha comunicato a Marsilio che all’Abruzzo, entro domani, saranno consegnati 200mila tamponi rapidi. «Il commissario ha accolto, in via del tutto eccezionale e tenuto conto della situazione che gli ho descritto, la richiesta di fornire un congruo quantitativo di tamponi antigenici rapidi per permettere l’avvio della campagna che partirà dalla provincia dell’Aquila», sottolinea Marsilio.
IL COORDINAMENTO. Marsilio ha affidato all’Agenzia di Protezione civile, diretta da Mauro Casinghini, la guida e il coordinamento di tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti nell’operazione. «Ringrazio nuovamente per la piena e sincera collaborazione il commissario Arcuri e il ministro Speranza che hanno accolto la mia richiesta di replicare in Abruzzo quanto fatto in Alto Adige», aggiunge Marsilio.
APPELLO AI SINDACI. Marsilio ha inviato anche una lettera ai 108 sindaci della provincia aquilana: «È intenzione di questa amministrazione regionale effettuare test rapidi antigenici ai cittadini della provincia dell’Aquila, a partire dalla prima data utile, possibilmente già dal prossimo venerdì 27. Il test è necessario per ridurre il numero dei contagi nel territorio abruzzese ad iniziare dalla provincia aquilana in cui la diffusione del virus è maggiore. Vista l’enorme importanza del test, chiedo il massimo impegno e la massima collaborazione. Prego il dottor Casinghini di inviare quanto prima uno schema di lavoro contenente le prime indicazioni operative e il quadro esigenziale».
DOVE FARLI? Nel pomeriggio di ieri le Asl dell’Aquila e di Bolzano si sono collegate in videoconferenza per proseguire lo scambio di informazioni utili per arrivare a ripetere l’operazione in Abruzzo. Due le criticità: la prima riguarda le sedi logistiche dove svolgere i test, l’altra il reperimento del personale che avrà il compito di fare tamponi rapidi e gestire l’organizzazione (a Bolzano sono state coinvolte circa 2mila persone). Per quanto riguarda i punti di somministrazione, l’intenzione, almeno nelle principali città, è di utilizzare seggi elettorali o grandi strutture tipo le palestre. Le scuole verrebbero chiuse e per i cittadini sarebbe più semplice avere un punto di riferimento (il fattore tempo resta determinante). A Bolzano, secondo le vie e il numero civico, sono state assegnate delle “finestre temporali” per partecipare. Sarà possibile la prenotazione. Per quanto riguarda il personale, si punta al coinvolgimento anche di medici di base, pediatri, farmacisti e associazioni di volontariato sparse sui territori. Verrebbero esclusi dai test i bimbi sotto ai 5 anni di età, tutte le persone in quarantena, gli ospiti delle Rsa. Sarà determinante offrire anche una puntuale e preventiva informazione per la riuscita del test a tappeto. Ieri sera il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha riunito in videoconferenza il Comitato ristretto dei sindaci Asl. «La nostra intenzione è quella di lavorare in modo leggermente diverso rispetto a Bolzano», sostiene Biondi, «tenendo conto delle esigenze di un territorio molto ampio, poco popolato e con numerosi anziani».
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