Tangenti per grandi eventi Arrestati politici e manager

Scattano i domiciliari per Cuzzi, Di Carlo e Di Pietrantonio e gli imprenditori Summa e Cipolla Spunta anche il concorso Asl vinto dall’ex assessore. In 63 pagine le accuse della procura
PESCARA. Le accuse principali sono tre: corruzione, turbativa d'asta e finanziamento illecito dei partiti. Ieri mattina hanno fatto scattare gli arresti domiciliari per tre esponenti politici della vecchia giunta di centrosinistra del Comune di Pescara, e per due imprenditori del settore dello spettacolo. Ma è solo l’inizio dell'inchiesta sui grandi eventi. Le misure cautelari riguardano Giacomo Cuzzi, ex assessore ai grandi eventi, Simona Di Carlo, altro assessore della stessa giunta, Moreno Di Pietrantonio, che all'epoca dei fatti era segretario cittadino del Pd e oggi è presidente provinciale. E poi Andrea Cipolla e Cristian Summa, titolari di società che sarebbero state favorite da Cuzzi monopolizzando la gestione delle manifestazioni pescaresi.
IN CAMBIO DI COSA? Sì, favoritismi che, secondo il sostituto procuratore Luca Sciarretta (ieri in conferenza stampa c'era però il procuratore Massimiliano Serpi con i vertici della Guardia di Finanza che ha condotto le indagini, Vincenzo Grisorio e Luca Lauro), sarebbero consistiti in contributi per le campagne elettorali di Cuzzi alle regionali (perse dall'esponente politico Pd) e comunali (quando è stato confermato come consigliere). Ma la procura ha voluto dividere questa inchiesta in tre specifici filoni.
PRIMO FILONE: GLI EVENTI. Ventuno appalti che le società di Cipolla, «legato da rapporti amicali, politici ed economici con Cuzzi», si legge nelle 63 pagine dell’ordinanza, si sono aggiudicate con assegnazione diretta: senza nessun rispetto, come sostiene l'accusa, delle norme della evidenza pubblica.
Parliamo di una serie di concerti, quasi tutti importanti e con personaggi molto noti del panorama musicale nazionale: “Capodanno in piazza" nel 2014 con I Tiromancino, o il capodanno del 2016 con i Negrita, il concerto del primo gennaio 2018 con Ermal Meta, quello del primo maggio 2018 con Emis Killa, e poi ancora i concerti con Irene Grandi, Loredana Bertè, Arisa, il rapper J-Ax, Luca Barbarossa e tanti altri. «Dall'esame delle delibere comunali acquisite a seguito di perquisizioni», si legge nella misura cautelare firmata dal gip Elio Bongrazio, «si è accertato che tutti i concerti più importanti e costosi organizzati dal Comune di Pescara erano stati affidati, in quel periodo, esclusivamente alla società New Events srl, legalmente rappresentata da Andrea Cipolla, per importi pari a centinaia di migliaia di euro mediante affidamenti diretti, senza alcuna procedura negoziata che consentisse una valutazione comparativa di altre proposte». Il totale è di un milione e 200mila euro.
IL «SIGNOR 10%». Quello appena detto è il passaggio chiave dell'inchiesta, portato a conoscenza degli inquirenti da un esposto anonimo e confermato da testimoni e titolari di società concorrenti. Esposto dove Cuzzi veniva soprannominato "Signor 10%" «con chiaro riferimento», afferma il gip, «alle cosiddette tangenti che lo stesso avrebbe preteso sistematicamente sin dal 2016».
IL MECCANISMO. «Deliberatamente», si legge nell'ordinanza, «Cuzzi, in vista dei singoli eventi, non effettuava alcuna indagine di mercato, approfittando della pubblicazione degli stessi quasi a ridosso delle relative manifestazioni, ed in assenza di qualsivoglia programmazione, faceva apparire all'apparato amministrativo del Comune Cipolla unico titolare del diritto di esclusiva, sia pure ad horas, sull'artista cui affidare il servizio».
SECONDO FILONE: C’È SUMMA. Riguarda altri dieci progetti che ebbero come esclusivista l'imprenditore Cristian Summa (per una somma totale di 190mila euro). In questo filone sono coinvolti Cuzzi, insieme all'ex assessore Simona Di Carlo e Di Pietrantonio, «quale soggetto», si legge nell'ipotesi di reato, «dotato di un potere di influenza su Cuzzi e Di Carlo, nonché sui funzionari comunali competenti».
È il filone dei progetti "Pescara Mapping", "Estate a Pescara Vecchia", "Il mare in festa presso l'Arena del mare", "ViviAMO l'ambiente", "Noi e l'ambiente", solo per citarne alcuni, affidati direttamente a società riconducibili a Summa.
IL TERZO
FILONE. Interessa in prima persona Simona Di Carlo come presunta beneficiaria di un bando, dice la procura, costruito addosso a lei da Di Pietrantonio che si impegnò ad attivare le procedure in Asl, in qualità di direttore del servizio per la cura delle dipendenze, per l'assunzione per tre anni di alcune figure professionali, fra cui un avvocato. Ma visto che Di Carlo aveva un problema con l'Ordine che l'aveva sospesa per il mancato pagamento delle quote, sempre secondo l'accusa, Di Pietrantonio avrebbe aggirato l’ostacolo facendo cambiare il profilo da "avvocato" a "collaboratore amministrativo di area legale" e aggiungendo anche un altro requisito che solo l’ex assessore Pd poteva vantare, quello di aver lavorato per un anno nel suo servizio. «Ben consapevole», scrive il gip, «che soltanto il curriculum di Di Carlo avrebbe potuto soddisfare tale previsione grazie alla borsa di studio assegnatale dalla Asl nell'anno 2015, proprio quale avvocato nell'ambito del “progetto Gap”, di cui Di Pietrantonio era già all'epoca responsabile».
CAPITOLO CORRUZIONE. «Le delibere esaminate», spiega il giudice, «non sono mera espressione di illegittima gestione degli appalti, ma sono il mezzo attraverso il quale Cuzzi otteneva da Cipolla somme di denaro, finanziamenti e contributi elettorali illeciti».
E fra questi viene inclusa dall’accusa una richiesta di 5mila euro che Cuzzi avanza a Cipolla per l'organizzazione di un evento elettorale, che viene fuori da una delle tante intercettazioni, «nella quale si comprende», afferma il gip, «come la "provvista" provenga dalla differenza tra il prezzo del concerto di Luca Barbarossa proposto al Comune (di 20mila euro) e il prezzo che essi pagheranno alla OtrLive detentrice del diritto di esclusiva sul cantante». Ma poi ci sono anche le macchine che Summa, dice la procura, mise a disposizione di Cuzzi: un furgone Mercedes da 9 posti e due Smart. E ancora un pacchetto di circa 100 voti messi a disposizione da Cipolla in occasione delle elezioni del 26 maggio 2019 per il rinnovo del consiglio comunale. Le cene elettorali e gli spettacoli di fine campagna elettorale pagati per conto di Cuzzi a ristoratori e artisti anche del calibro di Piero Mazzocchetti. E trova posto anche la concessione gratuita dello stadio Cornacchia per il concerto di Ligabue, Laura Pausini e Biagio Antonacci che agli organizzatori avrebbe fruttato 70 mila euro, in cambio di 100 biglietti gratis che poi si ridussero a 30.
PERCHÉ ORA? Quanto alle esigenze cautelari, considerato che né Cuzzi né Di Carlo sono più assessori, il giudice scrive che «si ritiene sussista un grave pericolo di reiterazione dei reati (...) rivelatrici di una sistematica volontà di anteporre i propri interessi privati a quelli della pubblica amministrazione». Cuzzi, comunque «riveste la carica di consigliere comunale che gli consente di influenzare le scelte della pubblica amministrazione sfruttando le risalenti conoscenze dei funzionari comunali».
Di Carlo e Di Pietrantonio, invece, «rivestono ruoli di rilievo all'interno della Asl di Pescara e sono nelle condizioni di poter reiterare condotte analoghe a quelle per le quali sono indagati». Cipolla e Summa hanno invece «elargito ripetutamente denaro o altre utilità ai tre coindagati in cambio dell'affidamento di numerosi appalti, concorrendo alla sistematica alterazione delle regole del mercato». Misura interdittiva infine per cinque delle società coinvolte che non potranno contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio, per quattro anni: New Events srl, Best Eventi srl, Best Eventi 2 srl, Eventi Live e Share City.
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