Tangenziale e rumori Ancora disattesa la sentenza del Tar

26 Aprile 2019

A giugno scorso la decisione favorevole per i residenti Il Comune aveva 2 mesi per intervenire: nulla è cambiato

MONTESILVANO. All'uscita di Montesilvano della circonvallazione, dove c'è la galleria "I Pianacci", il livello di rumore può superare durante il giorno i 100 decibel, che è il livello a cui ascoltiamo la musica in discoteca o a un concerto rock. Un'indagine dell'Arta, all'inizio di maggio del 2014, aveva certificato oltre i limiti il rumore da traffico stradale in prossimità della rotatoria che smista il traffico tra via San Gottardo, via Togliatti e via Chiarini. A cinque anni di distanza, la presenza dell'accesso alla circonvallazione sulla strada che costeggia il cimitero resta un problema aperto: a giugno dell'anno scorso una sentenza del Tar, al quale si era rivolta una famiglia, ha ordinato al Comune di Montesilvano di provvedere al risanamento ambientale entro 60 giorni. Ma da allora nulla è cambiato. La decisione dei giudici si basava proprio su quelle misurazioni del 2014, che ad oggi sono gli ultimi dati disponibili: la registrazione del rumore con il fonometro per una settimana a partire dalle ore 22 del 6 maggio. In una «strada urbana di scorrimento», come è stata considerata dai tecnici dell'Arta, i valori limite sono nell'orario diurno 65dBA e in quello notturno 55dBA (si legge decibel pesato A, ed è l'unità di misura che considera la variazione dell'intensità sonora per come è percepita dall'orecchio umano).
I valori registrati erano invece mediamente pari a 68dBA per il giorno e 61dBA per la notte: i valori medi da lunedì alla domenica restano sostanzialmente invariati, con punte il giovedì di giorno (69 dBA) e la domenica di notte (62 dBA). I livelli i più bassi di rumore erano 65.5 per il giorno e 60 per la notte: tra i 60 e i 70 dB sono quelli di un televisore acceso ad alto volume. Un fruscio di foglie o un bisbiglio, la situazione ideale per dormire, sono tra i 20 e i 25 dB. Ma a preoccupare sono anche i livelli massimi raggiunti: il dato peggiore è giovedì pomeriggio alle ore 15, quando il rumore ha toccato i 106,7dBA, che è il frastuono di un concerto rock dal vivo. Va meglio ovviamente di notte, senza tuttavia mai rientrare nei limiti medi, neppure tra l'una e le due, quando vengono registrati i valori più bassi. La relazione Arta, firmata dai tecnici in acustica ambientale Sergio Palermi e Annamaria Zicola, osservava che «i livelli medi settimanali risultano superiori a quelli rivelati nel dicembre 2010 nello stesso punto di misura», pari a 66.0 dBA di giorno e 60.5 di notte, a dimostrazione «che il clima acustico della zona si è ulteriormente deteriorato». All'epoca della relazione il Comune non aveva una classificazione acustica per il suo territorio, ma nel frattempo è corso ai ripari: in nessuna delle sei aree previste dalla zonizzazione acustica è possibile superare i 65 dBA, ovvero il limite per le aree industriali dove non abita nessuno.