Tante chiamate per il caldo E l’emergenza non si ferma: un’altra settimana rovente

Il meteorologo: «C’è da soffrire, domani e mercoledì supereremo i 40 gradi» I medici: «Anziani a casa nelle ore calde». Fermo il piano di assistenza del Comune
PESCARA. Attese di quasi 4 ore e cento persone in trattamento. Era questa la situazione del pronto soccorso di Pescara alle 22,40 di ieri, alla fine di una giornata di gran lavoro per medici e infermieri del pronto soccorso e del 118.
CHIAMATE E RICOVERI Tante le chiamate alla centrale operativa dell’emergenza, anche se di fatto gli interventi per il caldo a fine domenica si contavano sulle dita di un a mano: tre colpi di calore al mare curati sul posto, dal 118, senza particolari conseguenze.
Ma dopo una settimana di bollino rosso, sono le persone con patologie pregresse e gli anziani a riempire i reparti dell’ospedale e a patire le maggiori conseguenze di un caldo anomalo in ulteriore peggioramento. Da oggi e fino a martedì prossimo, infatti, le temperature supereranno anche i 40 gradi, circostanza che impone alle persone più fragili di rispettare alla lettera le regole che i medici non si stancano di ripetere, elencate anche dal ministero della Salute.
LE REGOLE CONTRO L’AFA E cioè: non uscire nelle ore più calde (tra le 11 e le 18); con l’aria condizionata non superare i 25-27 gradi, con un basso tasso di umidità; bere molta acqua e mangiare frutta fresca; moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina ed evitare bevande alcoliche; fare pasti leggeri (la digestione aumenta la produzione di calore nel corpo); vestire con indumenti di cotone, lino o fibre naturali.
il PIANO DEL COMUNE? Consigli preziosi, in considerazione della settimana rovente appena iniziata e a fronte della quale, a sentire l’amministrazione comunale, i piani di assistenza per gli anziani soli, con servizi domiciliari per spesa e medicinali, devono ancora essere avviati. E intanto, il caldo avanza, con punte che supereranno i 40 gradi nelle giornate di domani e mercoledì.
LE PREVISIONI Lo spiega il meteorologo Giovanni De Palma che dice subito: «Almeno fino a domenica 23 avremo caldo intenso, con temperature in ulteriore aumento tra domani e mercoledì, fino a 12 gradi in più rispetto alla media stagionale». Ma il fatto è che non ci sarà tregua neanche nelle ore serali: «Il calo termico notturno sarà lieve», conferma l’esperto, «e questo significa che il caldo intenso sarà presente anche nelle ore serali, notturne e al mattino». Attenuazioni? «Fino a lunedì, martedì della prossima settimana non c’è speranza», taglia corto De Palma, «anche se è una tendenza da confermare nei prossimi giorni». Ma avverte anche: «Al primo peggioramento dovremo prestare attenzione a possibili forti temporali con rischio di nubifragi e grandinate abbastanza elevato, come succede dopo intense ondate di calore».
E se l’Aquilano e le valli abruzzesi, Val Pescara, Val di Sangro e Valle Peligna saranno le zone più calde, le località della costa pur avendo sulla carta temperature lievemente più basse risponderanno con tassi di umidità opprimenti e afa anche di notte, al contrario delle località di montagna. «In montagna ci sono tassi di umidità più bassi», spiega De Palma, «e il clima di notte è decisamente più gradevole rispetto alla costa. Ma anche in montagna è sconsigliabile uscire nelle ore più calde. Fino a martedì della prossima settimana c’è da soffrire».

