Tanti ergastolani, pochi stranieri Il problema è il sovraffollamento

21 Maggio 2017

Con 444 detenuti su 304 regolamentari il cercare di Sulmona soffre un notevole sovraffollamento. Ci sono 15 collaboratori di giustizia. Un intero lotto in costruzione lo farà diventare la casa di...

Con 444 detenuti su 304 regolamentari il cercare di Sulmona soffre un notevole sovraffollamento. Ci sono 15 collaboratori di giustizia. Un intero lotto in costruzione lo farà diventare la casa di reclusione tra le più importanti del Centro-Italia. Nella struttura c’è un’alta presenza di ergastolani e fra questi in molti scontano l’ergastolo ostativo, riservato ai condannati per reati gravi come terrorismo, associazione mafiosa, sequestro a scopo di estorsione o associazione per traffico di stupefacenti. Nel caso questi detenuti rifiutino di collaborare con la giustizia o qualora la loro collaborazione sia giudicata irrilevante, non possono accedere a una serie di benefici, come il regime di semilibertà e la libertà condizionale, oppure godere di determinati tipi di permessi, tanto che la loro pena sarà senza fine.
La percentuale di stranieri è sotto al 2%, mentre i tossicodipendenti sono il 12% del totale. Ci sono stati 45 scioperi della fame e 5 casi di autolesionismo nel 2016. Le prestazioni sanitarie nelle varie specializzazioni sono state 1.400 con trattamenti per patologie psichiatriche per 224 detenuti.
E’ uno dei pochi carceri della regione in cui è presente una cartella informatizzata. Ben 181 lavoranti, a rotazione, sono impegnati ogni giorno nel calzaturificio, laboratorio tessile e falegnameria, oltre ai lavori domestici. Le scarpe, i vestiti sono destinati all'amministrazione penitenziaria, come pure gli armadietti, i tavoli e le sedie prodotte nella falegnameria, utilizzati per il rinnovo delle celle. E ci sono detenuti che studiano dalle elementari al polo universitario.