Tari, cancellata la rata di novembre I commercianti non la pagheranno

La giunta svela come verrà applicata la riduzione del tributo per le attività bloccate per il Covid Chi ha già versato l’intera somma potrà richiedere il rimborso o procedere al conguaglio nel 2021
PESCARA. La promessa di una riduzione della Tari, per le attività rimaste chiuse durante il lockdown, è stata mantenuta. L’amministrazione comunale ha già pronta la delibera per applicare gli sconti alle cosiddette utenze non domestiche, ossia bar, ristoranti, pub, negozi, uffici, studi professionali, palestre. Manca solo il via libera del consiglio comunale che arriverà, quasi certamente, mercoledì prossimo.
Il provvedimento, voluto fortemente dall’assessore ai tributi Eugenio Seccia per aiutare le attività in crisi a causa del coronavirus e reso possibile grazie a una circolare dell’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente (Arera), è stato messo a punto dopo un lungo confronto tra l’assessore e i tecnici dell’Ifel e dell’Anci e con il contributo determinante del dirigente della Ragioneria generale del Comune Andrea Ruggieri e del direttore generale della società di riscossione Adriatica risorse Giovanni D’Aquino.
LO SCONTO. La riduzione del tributo è consistente, basti pensare che l’amministrazione comunale ha previsto una variazione di bilancio di 1.256.507 euro per compensare il mancato gettito della tassa sui rifiuti a causa dell’agevolazione.
In pratica, verrà concesso uno sconto del 25 per cento calcolato sulla quota variabile della tassa annuale, al netto delle riduzioni già esistenti.
I BENEFICIARI. L’agevolazione interessa le cosiddette utenze non domestiche: sia quelle che sono state obbligate per legge a ridurre o a fermare l’attività durante il periodo dell’emergenza sanitaria per il coronavirus, sia quelle che hanno deciso volontariamente di farlo sempre durante il lockdown, cioè tra febbraio e maggio scorsi. Solo in quest’ultimo caso, i contribuenti saranno tenuti a presentare un’istanza, corredata di apposita autocertificazione per documentare l’avvenuta chiusura dell’attività e la mancanza di fatturato nel periodo di riferimento, per richiedere la riduzione dell’imposta e Adriatica risorse si riserverà di valutare i casi specifici contenuti nelle richieste. Invece, le attività che hanno dovuto chiudere obbligatoriamente per legge non dovranno presentare la domanda. Tuttavia, potranno usufruirne solo i contribuenti in regola con il pagamento della Tari fino all’anno di imposta 2019 compreso.
COME SI APPLICA. Dato che le prime rate sono state già versate, la giunta ha deciso di applicare lo sconto cancellando alle utenze non domestiche il pagamento della quarta e ultima rata della Tari, in scadenza il 30 novembre. Si provvederà, poi, ad un eventuale conguaglio, in caso di debiti o crediti residui, con la prima rata del 2021. Infine, chi ha già pagato tutta l’imposta, riceverà un rimborso o si procederà a un conguaglio nel 2021.
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