Tari, gli aumenti saranno meno pesanti

21 Dicembre 2017

Corretti gli errori commessi dai tecnici comunali: erano stati caricati sulle tariffe dell’anno prossimo 125mila euro in più

PESCARA. La tassa sui rifiuti del prossimo anno sarà meno salata del previsto. Ieri, i tecnici comunali hanno provveduto a ricalcolare tutte le tariffe alla luce delle correzioni apportate al piano finanziario di Attiva. In pratica è stato confermato, ieri durante una riunione tra consiglieri, vice direttore del Comune Guido Dezio, dirigente ai Tributi Maria Gabriella Pollio, direttore di Attiva Massimo Del Bianco, che gli uffici dell’ente avevano caricato 125mila euro in più nelle spese della società dei rifiuti. Spese che saranno chiamati a coprire nel 2018 i contribuenti pescaresi. Alla luce di queste correzioni, ieri sera il consiglio comunale si è riunito di nuovo per apportare le modifiche necessarie al piano, ma l’approvazione delle nuove tariffe rivedute e corrette, forse, slitterà a oggi. Viene risolto così un pasticcio, scoperto dai consiglieri di Forza Italia, che ha tenuto bloccati i lavori dell’aula consiliare per due giorni. Secondo alcune stime, gli aumenti per l’anno prossimo saranno lievemente più contenuti, ossia intorno al 4 per cento per le famiglie e al 6 per cento per le utenze non domestiche, ossia negozi, uffici, bar, ristoranti, stabilimenti e imprese, contro rispettivamente il 5 e 7 per cento previsti inizialmente, sulla base delle tariffe fissate dagli uffici comunali e inserite in un’apposita delibera.
«Appare chiaro», ha commentato il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, «che questo pasticcio nasce dal fatto che gli uffici comunali non si sono coordinati tra loro». Ha parlato, invece, di confronto competitivo nel dibattito consiliare il consigliere del Pd Emilio Longhi, intervenuto a nome dell’amministrazione comunale. «Confronto con Attiva e l’Ufficio tributi», ha detto l’esponente del Pd, «che è servito a verificare la coerenza del piano finanziario e degli investimenti della società e dell’ammontare totale della tassa sui rifiuti». «Da questo confronto», ha aggiunto, «è scaturita una riduzione minima rispetto a quanto veniva profetizzato nei giorni scorsi dalle opposizioni e frutto sostanzialmente solo dello spostamento ad anno nuovo di una voce del Carc (costi amministrativi e riscossione) che, riferendosi ad annualità precedenti, è stata caricata per il 50 per cento nel 2018 e l’altro 50 per cento sulla Tari 2019».
Longhi, quindi, ha cercato di spiegare i motivi dell’aumento di un milione di euro di spese per raccolta e smaltimento dei rifiuti dell’anno prossimo. Aumento riversato sulle tariffe da applicare ai contribuenti. Il primo motivo è l’incremento della raccolta differenziata. «L’investimento sulla raccolta differenziata, che nel 2017 si è attestata sulla media del 35 per cento», ha fatto presente il consigliere, «consentirà di attestarci alla soglia del 50 per cento. Incremento che porteranno in futuro una riduzione delle spese in discarica, ma per l’anno prossimo sono stati previsti investimenti necessari allo startup del porta a porta in sette nuove zone». Poi i controlli. «Aumenteranno i controlli sulla differenziata», ha rivelato, «poiché dal 2018 sarà attivo un supporto di ausiliari ambientali che coadiuveranno la polizia municipale nel sanzionare chi getta rifiuti in maniera indiscriminata». Inoltre, «raddoppierà il lavoro dell’autospurgo per la pulizia dei tombini». «Sarà acquistato», ha sottolineato Longhi, «un nuovo mezzo per la raccolta delle alghe, fino a quest’anno affidata ai balneatori». Infine, una nuova piattaforma ad Alanno per il trattamento dei rifiuti e un centro di trasbordo in via Prati. «Anche in questo caso», ha concluso, «si tratta di investimenti che permetteranno l’avvio di una filiera diretta».
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