Tari, la rata unica diventa un rebus Mancano le istruzioni per pagare

Dal Comune ancora nessuna indicazione per chi decide di versare l’imposta in un’unica soluzione L’assessore Seccia ha convocato per martedì una riunione con i tecnici per studiare un piano
PESCARA. È ancora caos per la tassa sui rifiuti di quest’anno. La decisione del governo di modificare il sistema di calcolo della Tari ha mandato in tilt tutti i Comuni d’Italia. Quello di Pescara ha già risolto l’enigma dei pagamenti dilazionati, decidendo di far pagare ai contribuenti le prime tre rate con gli stessi importi dell’anno scorso ed effettuare un conguaglio a fine anno calcolando la differenza tra quanto versato e quanto si dovrà effettivamente pagare in base al nuovo sistema tariffario.
LA RIUNIONE. Ma ora resta il problema più difficile da risolvere, quello del versamento in un’unica soluzione. Finora non sono arrivate indicazioni precise dagli uffici comunali. Per questo l’assessore ai tributi Eugenio Seccia ha detto di aver convocato per martedì prossimo una riunione con i tecnici dell’ente per cercare di sbrogliare la matassa.
PAGAMENTO UNICO. Trovare una soluzione non appare affatto facile e l’assessore se ne rende conto, tanto è vero che attende qualche indicazione dai tecnici per potersi pronunciare pubblicamente. La domanda è la seguente: come devono comportarsi i tanti contribuenti che opteranno per il pagamento in un’unica soluzione? Seccia ha ipotizzato di far versare il 75 per cento dell’importo dell’anno scorso e di procedere poi con un conguaglio a fine anno facendo pagare il restante 25 per cento calcolato però con le nuove tariffe. Questa soluzione appare troppo macchinosa con il rischio che i contribuenti possano non procedere al successivo conguaglio. L’altra ipotesi, più semplice da realizzare, è quella di far pagare la rata unica con lo stesso importo dell’anno scorso. Anche in questo caso potrebbero sorgere dei problemi, si dovrà sicuramente procedere ad un conguaglio a fine anno.
Ma se la differenza tra il nuovo importo, calcolato con le tariffe del 2020 e quello già versato dal contribuente in base all’imposta pagata lo scorso anno dovesse dare un risultato negativo, il Comune come procederà al rimborso del credito?
I BOLLETTINI. Un altro problema da risolvere riguarda l’invio dei bollettini ai 60mila contribuenti assoggettati al pagamento della Tari. Il Comune per poter procedere al conguaglio a fine anno sarà costretto ad inviare due volte i modelli F24 precompilati per il versamento della tassa sui rifiuti. Oltre ad un aumento delle spese di spedizione, la società di riscossione del Comune Adriatica risorse si dovrà far carico di calcolare gli importi due volte. Infine, c’è incertezza anche sulle scadenze. Le prime tre rate si pagheranno come l’anno scorso entro il 31 marzo, 31 maggio e 30 settembre. Il versamento in un’unica soluzione dovrebbe essere effettuato entro il 16 giugno. Resta in forse la scadenza dell’ultima rata a saldo.
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