Tari, prima rata entro il 31 marzo Ma pagheranno solo le famiglie

15 Marzo 2021

Il Comune ha sospeso il versamento ai commercianti che si sono fermati in questi mesi per il Covid Restano in vigore le tariffe applicate lo scorso anno, però i bollettini non sono stati ancora spediti 

PESCARA. Si avvicina la prima scadenza dell’anno per la tassa sui rifiuti. Entro il prossimo 31 marzo, le famiglie pescaresi che intendono pagare in maniera dilazionata l’imposta, si dovranno recare in banca o alle Poste per versare la prima rata del 2021. La sospensione del pagamento, decisa dall’amministrazione comunale la scorsa settimana, riguarda solo le cosiddette utenze non domestiche (ossia bar, ristoranti, negozi e locali) che si sono dovuti fermare nei mesi scorsi, o hanno deciso volontariamente di farlo, per rispettare le norme anti-Covid. Per le utenze domestiche, cioè per le famiglie, dunque non cambia nulla.
In compenso, l’assessore ai tributi Eugenio Seccia ha assicurato che anche quest’anno non ci saranno aumenti della tassa. Le tariffe della Tari, aggiornate l’ultima volta nel 2019, resteranno le stesse anche per quest’anno.
Tuttavia, la scadenza del primo pagamento così ravvicinata rischia di creare seri problemi alle famiglie che intendono mettersi in regola nei termini stabiliti. Adriatica risorse, ossia la società di riscossione del Comune, secondo quanto si apprende non avrebbe ancora provveduto a spedire ai contribuenti i modelli F24 precompilati necessari per poter pagare la tassa sui rifiuti. E, a questo punto, sembra difficile che possano essere recapitati in tempo utile. Al momento, comunque, non sono state annunciate proroghe per la prima rata. Ecco, dunque, una breve guida per i pagamenti.
FAMIGLIE E ATTIVITÀ APERTE. Per le utenze domestiche, ossia i cittadini e per le utenze non domestiche rimaste aperte nei mesi scorsi, di fatto, non cambierà nulla. Entro il 31 di questo mese, si dovrà versare la prima rata; entro il 31 maggio, la seconda; entro il 30 settembre, la terza; entro il 30 novembre, la quarta e ultima. Invece la scadenza, per chi decide di pagare la tassa in un’unica soluzione, è fissata per il 16 giugno. Le tariffe rimarranno le stesse dello scorso anno, ma per avere conferma si dovrà attendere l’approvazione di un’apposita delibera.
ATTIVITÀ RIMASTE CHIUSE. Le novità, quindi, riguardano solo le utenze non domestiche (bar, ristoranti, negozi e locali pubblici) che si sono fermate nei mesi scorsi. Una delibera, che verrà approvata venerdì in consiglio comunale, prevede la sospensione del pagamento della prima rata di quest’anno e del conguaglio della quarta rata sospesa l’anno scorso dopo la decisione del Comune di applicare uno sconto del 25 per cento sull’importo complessivo della tassa.
Le attività obbligate a rimanere chiuse (indicate con i codici Ateco e disciplinate nella delibera Arera, numero 158, del 5 maggio 2020) non dovranno presentare alcuna richiesta. Per le altre sarà richiesta un’autocertificazione. Restano confermate le scadenze per le rate successive: 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e 16 giugno per la rata unica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA