Tari, rinviato il primo pagamento Adesso c’è tempo fino al 15 aprile

20 Marzo 2021

Il consiglio ha approvato la richiesta di proroga della Lega per la prima rata in scadenza il 31 marzo Interessate famiglie e utenze non domestiche, confermata la sospensione per ristoranti e negozi

PESCARA. Le famiglie e le attività professionali e commerciali rimaste aperte durante l’emergenza Covid avranno 15 giorni di tempo in più per pagare la prima rata della Tari e il conguaglio del 2020. Ieri il consiglio comunale ha approvato all’unanimità un emendamento di tre esponenti della Lega, il presidente della commissione Finanze Salvatore Di Pino, la presidente della commissione Politiche sociali Maria Rita Carota e il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, che fa slittare dal 31 marzo al prossimo 15 aprile la scadenza per il pagamento della prima rata 2021 e del conguaglio 2020 della tassa sui rifiuti per le cosiddette utenze domestiche, cioè le famiglie pescaresi e per le utenze non domestiche che sono rimaste aperte e quindi hanno lavorato in questi mesi di emergenza coronavirus, come ad esempio gli uffici, gli studi professionali e alcune attività commerciali.
Il consiglio ha poi confermato, approvando l’apposita delibera presentata dall’assessore ai tributi Eugenio Seccia, la sospensione del pagamento della prima rata di quest’anno e del conguaglio della quarta rata del 2020, entrambi in scadenza in 31 marzo, per le utenze non domestiche obbligate a chiudere in base ai provvedimenti nazionali e locali emanati per l’emergenza Covid o che hanno chiuso per propria scelta.
LA SOSPENSIONE. Nella lista delle attività obbligate a chiudere figurano, ad esempio bar, ristoranti, pub, negozi di abbigliamento. Questi contribuenti non dovranno pagare la prima rata della Tari 2021 e nemmeno il conguaglio della quarta e ultima rata 2020, sospesa nel mese di ottobre scorso dalla giunta dopo la decisione di applicare, in corso d’anno, uno sconto del 25 per cento sull’intero importo da pagare nel 2020. Non è stata ancora fissata la nuova data per il primo pagamento. In compenso, almeno per ora, restano fissate le scadenze successive: 31 maggio, seconda rata; 30 settembre, terza; 30 novembre, quarta.
Per chi decide di pagare tutto in un’unica soluzione, la scadenza è fissata al 16 giugno.
LA PROROGA. Il rinvio del pagamento, dunque, interessa famiglie e utenze non domestiche rimaste aperte che intendono pagare in maniera dilazionata la tassa rifiuti. Il termine per la prima rata e del residuo del 2020, quindi, slitta dal 31 marzo al 15 aprile. Mentre le altre scadenze non cambiano: 31 maggio, la seconda; 30 settembre, la terza; 30 novembre, la quarta. Il pagamento unico, invece, dovrà avvenire entro il 16 giugno. La scelta di rinviare la prima rata è legata anche al fatto che non sono ancora arrivati i bollettini per pagare nei domicili dei contribuenti. «Abbiamo deciso di rinviare il pagamento», ha spiegato Di Pino, «un po’ per non gravare le famiglie in un momento così difficile anche economicamente proprio nella settimana pasquale, un po’ per evitare l’affollamento degli uffici della società comunale di riscossione Adriatica risorse e dei Caf».
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