Tari, via libera agli sconti per negozi, imprese e uffici

1 Ottobre 2020

Le attività chiuse per l’emergenza Covid non pagheranno la rata di novembre Cancellata anche la Tasi, ora i contribuenti versano solo l’Imu su case e terreni

PESCARA. Via libera agli sconti sulla tassa dei rifiuti riservati alle attività produttive che si sono fermate durante l’emergenza sanitaria del coronavirus. Ieri, il consiglio comunale ha approvato l’apposita delibera, presentata dall’assessore ai tributi Eugenio Seccia, che introduce le agevolazioni per le cosiddette utenze non domestiche, ossia bar, ristoranti, pub, pizzerie, negozi, uffici, studi professionali, stabilimenti balneari rimasti fermi, per legge o volontariamente, durante il lockdown. Agevolazioni che si concretizzano con la sospensione del pagamento della quarta rata in scadenza il 30 novembre.
L’aula ha approvato anche un emendamento, presentato dal presidente della commissione Finanze Salvatore Di Pino (primo firmatario), dal capogruppo Vincenzo D’Incecco e dalla consigliera Maria Rita Carota, che amplia la platea dei beneficiari, includendo anche chi non è in regola con i pagamenti della Tari, purché regolarizzi la propria posizione entro il 31 dicembre di quest’anno. Inoltre, il consiglio ha provveduto alla cancellazione della Tasi e ora i contribuenti pagheranno solo l’Imu su case e terreni. Ma vediamo tutte le novità, già anticipate nei giorni scorsi dal Centro.
SCONTI SULLA TARI. La riduzione della tassa sui rifiuti interessa le cosiddette utenze non domestiche che hanno dovuto sospendere, o hanno sospeso in maniera volontaria, l’attività durante il periodo del lockdown tra febbraio e maggio scorsi.
Per queste, viene concesso uno sconto del 25 per cento calcolato sulla quota variabile della tassa annuale. Visto che i contribuenti hanno già versato alcune rate quest’anno, si è deciso di applicare la riduzione dell’imposta cancellando il versamento della quarta rata in scadenza il prossimo 30 novembre. Verrà poi effettuato un conguaglio con la prima rata del 2021 per eventuali somme a credito o a debito.
Chi, invece, ha già pagato la tassa sui rifiuti in un’unica soluzione entro il 16 giugno scorso, riceverà un rimborso o potrà scalare la quota versata in più quest’anno dall’importo da pagare l’anno prossimo.
Grazie all’emendamento approvato ieri, questa agevolazione verrà estesa anche a chi non è in regola con i pagamenti delle rate Tari di quest’anno, purché provveda a pagare gli arretrati entro il 31 dicembre. «A tal fine», ha spiegato Di Pino, «sarà sufficiente presentare una semplice istanza di rateizzazione entro la fine dell’anno per accedere allo sconto». Inoltre, la modica alla delibera rende automatica la possibilità di accedere all’agevolazione da parte dei contribuenti, in particolare gli studi professionali, che non erano obbligati a chiudere durante l’emergenza coronavirus. Basterà presentare un’apposita autocertificazione agli uffici comunali.
CANCELLATA LA TASI. Un’altra delibera approvata ieri dal consiglio recepisce la legge nazionale che elimina la Tasi (tassa sui servizi indivisibili), lasciando solo l’Imu come imposta sugli immobili. In pratica, i contribuenti che finora hanno pagato la Tasi, dovranno versare l’Imu applicando le stesse aliquote in vigore per la tassa soppressa.
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