Tassa di soggiorno, gli albergatori vogliono chiarezza sull’importo

5 Febbraio 2020

Sindaco e assessore incontrano le associazioni di categoria prima dell’approvazione in Consiglio Salce (Cna): consultati con ritardo, analizzeremo il piano di investimenti previsto con gli introiti

MONTESILVANO. Nuovi passi avanti verso l’introduzione della tassa di soggiorno che, a partire da giugno, arriverà anche nelle strutture ricettive di Montesilvano.
Prima dell’approvazione del regolamento da parte della commissione e del Consiglio comunale, ieri mattina il sindaco Ottavio De Martinis e l’assessore al Turismo Deborah Comardi hanno incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria per condividere il documento e valutare eventuali osservazioni.
Alla riunione hanno partecipato Gianni Taucci di Assoturismo Confesercenti, Carmine Salce di Cna Turismo e Daniela Renisi di Federalberghi.
Gli amministratori hanno illustrato ai delegati delle associazioni le varie fasi relative all’introduzione della tassa, compresa la recente approvazione all’unanimità, in Consiglio comunale, della mozione promossa dal Pd per sollecitare l’iniziativa, prima di anticipare alcune delle idee relative all’impiego degli introiti, stimati intorno ai 200 mila euro all’anno. «Per i prossimi anni abbiamo deciso di costruire un percorso che vedrà migliorata la ricezione turistica di Montesilvano», ha evidenziato il sindaco, «attraverso la riqualificazione di alcuni servizi. I proventi della tassa di soggiorno verranno destinati per migliorare il lungomare cittadino, il Pala Dean Martin e per rilanciarlo, affinché possa ospitare congressi e appuntamenti internazionali, per la realizzazione di un’area eventi a ridosso dei grandi alberghi, e per la promozione turistica della città».
Soddisfatta dell’incontro, dopo gli attriti delle passate riunioni con gli albergatori, l’assessore Comardi. «I toni della riunione sono stati molto pacati e di massima collaborazione», evidenzia. «I rappresentanti delle associazioni di categoria ci hanno assicurato che nei prossimi giorni invieranno delle osservazioni, prima dell’approvazione del regolamento in commissione consiliare. Il documento proseguirà il suo percorso fino all’avallo definitivo del testo».
Per rendere possibile la condivisione con i relativi operatori, le associazioni hanno chiesto di ricevere la bozza del regolamento così da segnalare eventuali criticità, come già parzialmente fatto in riunione. «Siamo stati consultati con notevole ritardo», sottolinea Salce, «per cui il nostro obiettivo è intanto quello di analizzare il piano di investimenti previsto con gli introiti della tassa, e poi di ricevere la garanzia che gli operatori che dovranno riscuotere la tassa siano messi dal Comune nella condizione di poterlo fare senza avere alcun problema burocratico».
Sulla stessa lunghezza d’onda Taucci: «Se fossimo stati coinvolti prima, forse saremmo potuti entrare nel merito dell’introduzione della tassa, fornendo il nostro contributo anche sulla base delle esperienze dei nostri colleghi delle altre regioni», commenta. «A cose già fatte, quello che possiamo fare è valutare il regolamento, segnalare eventuali punti deboli e chiedere regole ben precise per gli operatori. Andrà valutato anche il comportamento da tenere nel caso di contratti già firmati con i tour operator, così come chiediamo che l’amministrazione investa in progetti strategici per il turismo».
A chiedere chiarezza per i “riscossori” della tassa di soggiorno è anche Renisi di Federalberghi. «Se l’amministrazione ha deciso di introdurre la tassa, che da sempre ci vede contrari, chiediamo almeno che tutto venga gestito nella maniera più adeguata possibile», sottolinea. «Per questo abbiamo chiesto, ad esempio, di avere un software gestionale, così come da tempo sollecitiamo un registro degli appartamenti per le locazioni brevi per far emergere il sommerso e professionalizzare chi opera nel settore. Sicuramente faremo delle osservazioni anche sull’importo della tassa e sulle sue eventuali differenziazioni in base alle categorie delle strutture ricettive».
©RIPRODUZIONE RISERVATA