Tassa di soggiorno, la delibera torna indietro

2 Aprile 2016

Documento strappato dall’opposizione, Cuzzi contestato. Manca un parere, si ricomincia tutto da capo

PESCARA. È stata bagarre, ieri, durante il consiglio comunale, quando in discussione, in mattinata, è arrivata la delibera per introdurre la tassa di soggiorno di un euro al giorno per tutti i non residenti di Pescara che dovessero alloggiare in città, per sette giorni consecutivi.

L'opposizione, cioè il centrodestra più il M5S, che presenta 506 emendamenti, sollecita con il capogruppo dell’Ncd, Guerino Testa, le dimissioni dell'assessore al Commercio Giacomo Cuzzi e poi chiede e ottiene, con il capogruppo di Forza Italia, Marcello Antonelli, il ritiro del provvedimento, per «incompletezza». Non solo. Nella seduta mattutina del consiglio comunale, Testa, durante il suo intervento, ha perfino strappato una copia della delibera.

Alla base del caos che si è creato in consiglio, da un lato l'assenza in aula, per poco più di un'ora, dell'assessore Cuzzi; dall'altro il percorso formale seguito dalla delibera prima di arrivare in aula. Per l'opposizione, in primis Antonelli, che ha sollevato il caso, mancava il parere del settore Tributi del Comune in calce alla delibera. Il documento, infatti, è stato validato soltanto dal dirigente del settore Commercio, Marco Molisani, e non anche dal collega dei Tributi, Fabio Zuccarini. Un parere necessario, quest’ultimo, visto che la tassa di soggiorno rappresenta un'entrata finanziaria per il Comune, e per il segretario generale del Comune, Carla Monaco, intervenuta per dirimere la questione, si tratta di un parere «complementare» a quello rilasciato dal settore Commercio.

Insomma, ora il provvedimento dovrà fare marcia indietro, tornare all'esame delle due commissioni consiliari, Bilancio e Commercio, ed essere firmato dai due dirigenti comunali.

«Ma non ci vorrà molto tempo», ha spiegato al termine del consiglio comunale il presidente dell'assise civica, Antonio Blasioli. «Già martedì o mercoledì prossimo», ha assicurato Blasioli, «dovrebbe tornare in aula», ma si tratta comunque di una battuta d'arresto per la maggioranza di centrosinistra.

Le schermaglie, ieri, sono iniziate appena dopo la presentazione della delibera da parte dell'assessore Adelchi Sulpizio. L'opposizione, su tutte le furie, richiedeva la presenza in aula dell'assessore Cuzzi il quale si è giustificato dicendo di aver «avuto un impegno familiare», nel momento in cui ha raggiunto i banchi dell’aula consiliare. Dagli scranni della minoranza, è stata anche contestata la mancata presentazione, da parte della maggioranza, di un piano marketing sui potenziali proventi derivanti dall'introduzione della tassa di soggiorno.

Un’accusa che ha provocato la replica del segretario cittadino del Pd, Moreno Di Pietrantonio, attraverso una nota. «Il piano marketing che viene strumentalmente evocato», ha scritto Di Pietrantonio, «è stato già commissionato alla Dmc (destination management company), è a costo zero per l'Ente e necessita di tempo per essere completato. È utile precisarlo a chi fa finta di non saperlo».

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