Tassa di soggiorno per i turisti De Martinis: si pagherà dal 2025

Il sindaco annuncia: provvedimento necessario, i ricavi saranno usati per rendere più bella la città Via all’esame dei dettagli in commissione: il balzello potrebbe essere introdotto solo per l’estate
MONTESILVANO. Arriva la tassa di soggiorno per i turisti di Montesilvano. A partire dall’anno prossimo, i villeggianti che soggiorneranno in città dovranno sborsare una cifra ancora da quantificare per ogni giorno in cui dormiranno nelle strutture ricettive. Dopo anni di discussioni, rinvii, scatti in avanti e dietrofront, e con un’amministrazione comunale che è caduta prematuramente proprio per via dell’odiato balzello, Montesilvano è ormai pronta per introdurre la tassa di scopo. La conferma arriva dal sindaco Ottavio De Martinis che già durante la sua campagna elettorale aveva anticipato come l’introduzione della tassa di soggiorno fosse tra i programmi del suo mandato bis: «I tempi ormai sono maturi», commenta.
«Ho sempre sostenuto», dice il sindaco, «che la tassa di soggiorno fosse necessaria ma che la città aveva bisogno prima di crescere e migliorare in alcuni suoi servizi per i turisti prima di introdurla. Così come era necessario arrivare a un accordo con la categoria degli albergatori. Negli ultimi anni, Montesilvano è cresciuta tanto, abbiamo fatto grandi passi avanti, la città è sempre più bella e appetibile per i villeggianti, le presenze aumentano, i cartelloni estivi sono degni delle città più grandi e gli operatori hanno capito che ormai è un atto necessario per migliorare ancora di più l’offerta. Per cui ora siamo pronti per avviare l’iter che, entro il prossimo anno, ci porterà a introdurre la tassa di soggiorno».
De Martinis ricorda come, già all’inizio del suo primo mandato, c’era stato un primo tentativo di introduzione: «Eravamo già alle prese con la redazione del regolamento, ma poi arrivò il Covid che congelò tutto, perché con le difficoltà economiche degli operatori, non era il caso di introdurre una tassa che avrebbe potuto penalizzarli ulteriormente», evidenzia. Quanto alla data dell’introduzione, alla durata durante l’anno, alla quota e alle esenzioni, il sindaco spiega che «per il momento non so dire se la introdurremo solo per il periodo estivo o per tutto l’anno, così come bisogna stabilire anche quali saranno le categorie escluse dal pagamento e altre possibili agevolazioni per i turisti. Tutto sarà discusso e deciso nei prossimi mesi, sia in maggioranza che nelle commissioni, così da arrivare sicuramente nel 2025 alla sua introduzione. Ovviamente», garantisce, «trattandosi di una tassa di scopo, il ricavato sarà investito per migliorare sempre di più la nostra città, sicuramente per i turisti, ma di conseguenza anche per chi vive in città tutto l’anno». Il primo appuntamento in commissione è proprio per questa settimana.
Prima di De Martinis, ad andare dritto verso l’introduzione della tassa di soggiorno era stato il sindaco di centrosinistra Attilio Di Mattia, la cui amministrazione cadde per il tradimento di diversi esponenti della maggioranza, ufficialmente proprio per via di quella scelta.

