Tassa di soggiorno sospesa per tutto l’anno

Approvata la richiesta in consiglio. Sì anche ai cartelli luminosi in via di Sotto e alla cittadinanza a Zaki
PESCARA. L'imposta di soggiorno verrà sospesa fino al 30 settembre. Lo ha deciso il consiglio comunale ieri mattina che ha approvato, all'unanimità, un ordine del giorno presentato dal gruppo di Forza Italia. Come l'anno scorso, la giunta sospenderà la riscossione dell'imposta per tutta l'estate prossima. «I turisti che torneranno in città non dovranno pagare, al termine del proprio soggiorno nelle nostre strutture ricettive, un ulteriore balzello di 1,50 euro al giorno, una cifra apparentemente irrisoria, ma che comunque non ci sembra opportuno chiedere in un momento in cui tutte le nostre energie devono puntare al rilancio del territorio», spiegano il capogruppo Roberto Renzetti e il consigliere Ivo Petrelli, primi firmatari della proposta. La mancata riscossione della tassa di soggiorno verrà compensata dal fondo Covid stanziato dal governo.
Nel pieno delle polemiche legate all'installazione dell'autovelox di via di Sotto, che dalla sua entrata in funzione ha colpito gli automobilisti con migliaia di sanzioni, il consiglio ha approvato un ordine del giorno, presentato dalla Lega, per installare cartelli luminosi che riportano l'avviso di rallentare, con indicazione della velocità del veicolo nei tratti oggetto di controllo elettronico. Il disco verde all'ordine del giorno, illustrato dal capogruppo Vincenzo D'Incecco, è arrivato senza il sì dei consiglieri di centrosinistra, che hanno scelto di non partecipare al voto.
La proposta prevede anche l'introduzione di un countdown nei semafori T-Red presenti in città. In discussione anche un ordine del giorno presentato dal centrosinistra per impegnare la giunta a chiedere alla Asl di Pescara e all’assessorato regionale alla sanità che nei bandi di concorso Asl siano inserite premialità per chi ha lavorato da precario nell’emergenza Covid-19. «Il Consiglio Comunale aveva già chiesto un anno fa alla Asl e alla Regione che i bandi di concorso prevedessero, nell’ambito delle norme vigenti, meccanismi di tutela delle persone che hanno lavorato da precari nei mesi più duri della pandemia», ricorda il capogruppo Piero Giampietro, «purtroppo il primo bando della Asl pubblicato nei giorni scorsi è stato una doccia fredda».
Via libera anche all'invito a sindaco e giunta a sensibilizzare la fondazione Paolo VI a rivedere la decisione di cessare l'attività del centro Nazareth, la casa di riposo per anziani, a tutela degli ospiti e dei dipendenti. Disco verde alla proposta dei pentastellati di concedere la cittadinanza onoraria allo studente della università di Bologna Patrick Zaki detenuto in Egitto. Approvato anche un ordine del giorno volto a chiarire quali siano, in zona gialla, le attività escluse dalle aperture e quali consentite per la somministrazione all'esterno di alimenti e bevande. (m.pa.)

