Tassa di soggiorno, stop per tutta l’estate

12 Maggio 2020

Il Comune rinuncia ad applicare l’imposta fino al 30 settembre per aiutare il settore del turismo

PESCARA. L’imposta di soggiorno non si pagherà fino al 30 settembre. È quanto deciso ieri dalla giunta, presieduta dal sindaco Carlo Masci, che ha approvato una delibera presentata dall’assessore alle finanze Eugenio Seccia e concordata con il gruppo consiliare di Forza Italia, in particolare con la consigliera Manuela Peschi che aveva presentato anche un ordine del giorno su questa questione, per aiutare gli operatori turistici. «Si tratta di una misura di sostegno concreta, efficace e immediata», ha spiegato Seccia, «tesa a supportare le nostre categorie produttive, quelle dedite all’accoglienza e alla ricettività, che ugualmente stanno subendo i gravi effetti della crisi economica prodotti dall’emergenza coronavirus e che sicuramente rischia di determinare un calo degli afflussi turistici. Il provvedimento approvato vuole essere un messaggio rivolto non solo agli albergatori, ma soprattutto un incentivo per i visitatori che avranno una spesa in meno venendo in vacanza a Pescara nella prossima estate».
«Nella fase 2 dell’emergenza Covid-19», ha fatto presente, «il nostro compito istituzionale è duplice. Da un lato, continuare a mantenere regole ferree e rigorose per contenere quanto più possibile la diffusione o un eventuale rischio di recrudescenza della pandemia. Dall’altro lato, dobbiamo però programmare la ripartenza e in questo senso vanno tutti i provvedimenti fin qui adottati, dalla ripresa graduale delle attività produttive, alla riapertura parziale di parchi, cimiteri, spazi per il tempo libero, sempre garantendo l’adozione delle misure di sicurezza, dunque uso di mascherine, guanti e gel igienizzanti, oltre al distanziamento sociale. In tale scenario c’è sicuramente una categoria produttiva che inevitabilmente risentirà in modo pesante degli effetti a medio e lungo termine generati dal Covid-19 ed è quella del turismo».
L’imposta di soggiorno è stata introdotta dal consiglio comunale dall’aprile 2016. I turisti che alloggiano a Pescara pagano un euro al giorno fino ad un massimo di 7 giorni, dopodiché la tassa non viene più applicata. Al Comune genera un’entrata vincolata pari a circa 200mila euro l’anno. «Sono convinto», ha concluso Seccia, «che tale provvedimento contribuirà a dare una prima piccola boccata d’ossigeno a tutto il settore del turismo».
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