Tassa per bar e ristoranti: domande per l’esenzione

SAN GIOVANNI TEATINO. Si è aperta la finestra rivolta alle attività commerciali, bar e ristoranti in primis, per richiedere l’occupazione del suolo pubblico gratuita a San Giovanni Teatino.Nella...
SAN GIOVANNI TEATINO. Si è aperta la finestra rivolta alle attività commerciali, bar e ristoranti in primis, per richiedere l’occupazione del suolo pubblico gratuita a San Giovanni Teatino.
Nella giornata di ieri sono state diverse le domande arrivate e che hanno generato una discreta confusione all'interno degli uffici comunali, soprattutto per una serie di errori e imprecisioni da parte dei proponenti.
A fare chiarezza al riguardo è l'assessore Roberto Ferraioli. «Invito i soggetti interessati a recarsi nel comando della polizia municipale», spiega, «lì è possibile trovare la modulistica necessaria così da compilare la richiesta in maniera rapida e completa».
«Vogliamo dare a tutta la categoria, tra le più colpite dalla crisi generata dal coronavirus», prosegue l’assessore, «la possibilità di lavorare e di farlo in sicurezza.
«Ci auguriamo», fa presente Ferraioli, «che nel breve periodo le strutture potranno tornare a utilizzare anche gli spazi al chiuso. Intanto, concedendo l'occupazione gratuita del suolo pubblico diamo una mano per favorire la ripartenza delle attività produttive».
L’iniziativa però, secondo Ferraioli, non dev'essere intesa come la fine di tutti i divieti. «Sarebbe un errore imperdonabile, che ci farebbe fare un balzo all'indietro», avverte l’assessore, «non possiamo permettercelo. In questi primi giorni di zona gialla ho visto ordine e rispetto delle regole, ma anche qualche idiota che continua ad andare in giro senza mascherina».
«Proprio per questo», sottolinea, «abbiamo già deciso di inasprire i controlli su tutto il territorio comunale, grazie all'attività della municipale, carabinieri, polizia e finanza». Quindi conclude: «Dopo mesi di restrizioni stiamo riacquistando la nostra libertà e non vogliamo perderla. Non dobbiamo dimenticare che a metà febbraio avevamo 250 casi di positività. Oggi ne sono 20. Per tenere e migliorare questo numero serve l'impegno di tutti». (a.d.s.)
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