Tassa rifiuti, la quarta rata scade domani

29 Novembre 2017

Ultime ore per mettersi in regola con il pagamento dell’imposta comunale, da venerdì scattano le sanzioni del 30%

PESCARA. Corsa contro il tempo per pagare la quarta e ultima rata della Tari. La scadenza è fissata per domani, poi da venerdì prossimo scatterà una sanzione pesantissima, pari al 30 per cento della tassa sui rifiuti da versare. Ecco, quindi, una piccola guida per i contribuenti ritardatari che devono ancora mettersi in regola.
Bisogna innanzitutto ricordare che la Tari è dovuta da chiunque possegga appartamenti o locali dove si possono produrre rifiuti. Sono invece escluse le aree scoperte pertinenziali e le aree comuni condominiali.
I contribuenti che hanno optato per il pagamento in un’unica soluzione devono aver già versato l’importo totale entro il 31 marzo scorso, mentre quelli che hanno scelto le rate devono aver versato l’imposta, suddivisa in importi uguali, entro il 31 marzo, 31 maggio, 30 settembre e ora resta la quarta da pagare entro domani, 30 novembre.
I cittadini devono aver già ricevuto nel marzo scorso i modelli F24 spediti dal Comune con gli importi già precompilati. Nel caso i modelli di pagamento non siano stati recapitati, oppure non tengano conto di eventuali modifiche nella superficie dell’immobile o cambiamenti del numero dei componenti del nucleo familiare, il contribuente potrà procedere al pagamento in autoliquidazione determinando l’importo con il calcolatore presente sul sito Internet del Comune e compilando i modelli di versamento (gli F24) direttamente on line. In caso di problemi, ci si potrà rivolgere all’Ufficio tributi del Comune, in via Venezia. Gli sportelli sono aperti lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 8,30 alle 11,30 e martedì e giovedì, dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 16,30. I contribuenti, che non si metteranno in regola con i pagamenti entro domani, rischieranno una pesante sanzione, pari al 30 per cento dell’imposta. Tuttavia, è possibile utilizzare lo strumento del ravvedimento operoso che prevede sanzioni notevolmente ridotte, purché si proceda ad effettuare i versamenti entro un anno dalla scadenza dei pagamenti.
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