Tassa rifiuti verso un altro rinvio Pronto anche lo stop alle sanzioni

16 Maggio 2020

Il Comune vuole far slittare la scadenza della prima rata a luglio, ma solo per le attività rimaste ferme L’assessore Seccia: «Stiamo studiando il modo di aiutare cittadini e imprese che sono in difficoltà»

PESCARA. L’amministrazione comunale si prepara a dare una mano ai cittadini in difficoltà che in questo periodo di emergenza coronavirus non hanno potuto lavorare. Sono allo studio alcune agevolazioni per il pagamento delle imposte locali. In particolare, per la tassa sui rifiuti (Tari) con un altro slittamento delle scadenze per i versamenti.
Ieri durante la seduta della commissione Finanze, presieduta da Salvatore Di Pino, in cui era presente anche l’assessore ai tributi Eugenio Seccia, è emersa l’ipotesi di rinviare la scadenza della prima rata Tari, già slittata dal 31 marzo al 31 maggio, direttamente al 31 luglio. In questo modo, si dovrebbe rimandare anche la seconda rata, anche questa in scadenza il 31 luglio. Un rinvio che, tuttavia, rischia di creare non pochi problemi alle casse del Comune, perché l’ente si vedrebbe posticipare il gettito consistente della prima rata, pari all’incirca a 4 milioni di euro.
Per questo, si starebbe pensando ad un rinvio della scadenza solo per quelle categorie, come attività commerciali, pubblici esercizi e uffici, che sono state costrette a chiudere durante l’emergenza. Non è finita qui. Secondo indiscrezioni, sarebbe allo studio anche un blocco delle sanzioni per mancato o ritardato pagamento fino alla fine dell’anno. Ma tutto questo verrà deciso nella riunione che l’assessore ha convocato per lunedì con Di Pino e la società di riscossione Adriatica risorse.
«L’assessore Seccia», ha spiegato Di Pino, «sta verificando con gli uffici finanziari del Comune la situazione di cassa per valutare la fattibilità del rinvio. Laddove non vi dovesse essere adeguata copertura, si potrebbe optare per un rinvio solo per quelle utenze non domestiche relative ad attività che sono rimaste chiuse durante il lockdown. Molto dipenderà anche dalla consistenza dei trasferimenti economici che il decreto Rilancia Italia del governo prevederà per gli enti locali. Sono inoltre al vaglio altre ipotesi di aiuto, tra cui quella di non applicare sanzioni per il mancato pagamento delle rate Tari».
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