Tassa sui rifiuti, importi congelati Ma rischio aumenti a fine anno

L’assessore Seccia annuncia un piano per fare fronte al caos creato dal nuovo sistema di calcolo «I primi pagamenti basati sulle tariffe del 2019, poi si verserà il conguaglio con l’ultima rata»
PESCARA. Arriva una soluzione tampone per fare fronte al caos creato dal governo con il nuovo sistema di calcolo della tassa sui rifiuti. Ieri l’assessore ai tributi del Comune Eugenio Seccia, dopo l’ennesima riunione con i tecnici comunali e con i rappresentanti delle società Ambiente e Adriatica risorse, ha messo a punto un piano per risolvere la questione dei pagamenti della Tari di quest’anno, visto che gli uffici dell’ente, con le scarse istruzioni giunte finora dal ministero dell’Economia e dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera), non sono riusciti a determinare le nuove tariffe.
COME SI PAGHERÀ. Il piano, che verrà formalizzato in una successiva riunione convocata per lunedì prossimo con segretario e direttore generale del Comune, prevede di fatto un congelamento delle tariffe, in attesa dell’applicazione del nuovo sistema di calcolo.
In termini pratici, è stato confermato che le prime tre rate si pagheranno con gli stessi importi di quelle dello scorso anno e con le seguenti scadenze: 31 marzo, primo giugno (perché il 31 maggio è domenica) e il 30 settembre. Con la quarta e ultima rata si effettuerà un conguaglio calcolando la differenza tra quanto si sarebbe dovuto versare con le nuove tariffe e quanto si è effettivamente versato. Alla fine, la spesa per i contribuenti potrebbe essere più alta.
Più complicata la questione per chi deciderà di versare la tassa in un’unica soluzione. La rata unica, con scadenza il 16 giugno, verrà calcolata al 75 per cento dell’importo versato nel 2019. Il saldo si effettuerà a fine anno (la data è ancora da stabilire) determinando l’importo con le nuove tariffe. Insomma, anche i contribuenti che sceglieranno il sistema di pagamento in un’unica soluzione si dovranno recare due volte in banca o alle Poste per i versamenti.
«Il saldo, ovvero la quarta rata e il conguaglio della rata unica», ha spiegato l’assessore ieri durante la sua audizione in commissione Finanze, presieduta dalla vice presidente Maria Luigia Montopolino, «sarà comunicato in tempi congrui dal Comune ai pescaresi, in considerazione del fatto che nei prossimi mesi il governo dovrà chiarire alcuni passaggi relativi all’applicazione del nuovo metodo di calcolo». Nuovo sistema di calcolo che potrebbe slittare al 2021, sulla base di un emendamento presentato da alcuni parlamentari.
DOPPI BOLLETTINI. Questa soluzione tampone costringerà la società di riscossione del Comune Adriatica risorse ad inviare quest’anno due volte i modelli F24 per far pagare i 60mila contribuenti. La prima volta, per le rate con i vecchi importi; la seconda per il conguaglio calcolato con le nuove tariffe.
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