Tassa sui rifiuti più cara dal 2023 Sì del Consiglio alle nuove tariffe

14 Giugno 2022

PESCARA. Ieri pomeriggio, il consiglio comunale ha approvato il bilancio consuntivo 2021 del Comune e il Piano economico finanziario della Tari, che contiene le nuove tariffe da applicare a partire...

PESCARA. Ieri pomeriggio, il consiglio comunale ha approvato il bilancio consuntivo 2021 del Comune e il Piano economico finanziario della Tari, che contiene le nuove tariffe da applicare a partire dal prossimo anno. Tariffe che prevedono, in alcuni casi, aumenti fino al 20 per cento rispetto agli importi attuali. Quest’anno, dunque, si continueranno a pagare gli stessi importi del 2021. Le nuove tariffe verranno applicate nel 2023 e si procederà poi a un conguaglio tra quanto pagato quest’anno e quanto si sarebbe dovuto versare in base alle tariffe approvate ieri.
Gli aumenti non sono di poco conto. Facciamo alcuni esempi. Un single che vive in una casa di 100 metri quadrati pagherà 27,57 euro in più rispetto a quest’anno. Una famiglia di due persone in un’abitazione delle stesse dimensioni dovrà versare 13,86 euro in più per la Tari.
Cambieranno, in diversi casi, anche le tariffe delle cosiddette utenze non domestiche, ossia imprese, negozi, bar, ristoranti, pizzerie, pub, alberghi, stabilimenti balneari, studi professionali, uffici. La tariffa degli stabilimenti passa da 4,1753 euro a metro quadrato a 4,2850; quella degli uffici, agenzie e studi professionali da 5,6341 euro a 5,8442; quella dei negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie e ferramenta da 5,8288 euro a 5,9183.
In lieve diminuzione, invece, le tariffe dei ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub e birrerie da 19,4383 euro a metro quadrato a 19,4342; e dei bar, caffè, pasticcerie da 16,6572 euro a 16,3968. Scendono anche musei, biblioteche, scuole, associazioni e luoghi di culto da 4,9704 euro a 4,9224. Crescono, in compenso, le tariffe delle discoteche e night club da 10,8361 euro a 11,0969; ortofrutta, pescherie e pizza a taglio da 16,3104 euro a 16,8341; edicole, farmacie e tabaccherie da 7,3528 euro a 7,6838.
Gli aumenti verranno applicati per coprire una maggiore spesa da parte del Comune, di circa 350mila euro per la gestione dei rifiuti. La decisione di far slittare all’anno prossimo gli aumenti è stata presa per evitare il caos scoppiato l’anno scorso per il ricalcolo degli importi da pagare.
Ricalcolo che ha costretto la società Adriatica risorse ad inviare ulteriori bollettini ai cittadini per pagare la differenza tra quanto versato in precedenza e quanto si doveva effettivamente pagare con le tariffe aggiornate.(a.ben.)