Tassa sui rifiuti, via libera agli aumenti

30 Luglio 2021

Ieri il consiglio ha varato le nuove tariffe per famiglie, imprese e negozi. Confermati gli sconti per l’emergenza Covid

PESCARA. Quest’anno la tassa sui rifiuti costerà un po’ di più ai contribuenti pescaresi. Ieri, il consiglio comunale ha esaminato il nuovo Piano economico finanziario per la Tari con le relative tariffe che prevedono dei piccoli aumenti, rispetto a quelle attualmente in vigore, sia per le famiglie, che per le cosiddette utenze non domestiche, ossia negozi, bar, ristoranti, alberghi, officine, studi professionali, mercati.
Le tariffe sono state tutte ritoccate all’insù per effetto del nuovo sistema di calcolo imposto ai Comuni dall’Arera (l’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente). «Si tratta di piccoli aumenti pari all’1,6 per cento», ha confermato l’assessore ai tributi Eugenio Seccia, «in tutto 300mila euro in più che serviranno a coprire i costi di esercizio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti».
Tuttavia, il nuovo sistema tariffario non andrà ad inficiare gli sconti e le agevolazioni previste ad inizio anno dall’amministrazione comunale per le utenze non domestiche rimaste chiuse durante il periodo dell’emergenza coronavirus. Più precisamente si tratta dell’esenzione, riservata a bar, ristoranti, negozi, pub rimasti chiusi, dal pagamento della parte variabile della prima rata Tari, scaduta il 31 marzo scorso, coincidente con il 25 per della tariffa variabile annuale.
Le nuove tariffe, approvate ieri dal consiglio comunale, verranno applicate in corso d’anno. In pratica, l’amministrazione comunale dovrà inviare ulteriori bollettini a casa dei contribuenti, oltre a quelli già spediti quest’anno, per l’eventuale conguaglio tra quanto versato con le quattro rate o con la rata unica e quanto si dovrà pagare in base agli aumenti delle tariffe.
Ecco, comunque, come cambiano. Partiamo dalle famiglie. Una persona che vive da sola in una casa di 100 metri quadrati finora pagava 157,24 euro, ora invece dovrà versare 161,85 euro. Questo perché subiranno piccoli aumenti sia la tariffa fissa, che quella variabile. Facciamo un altro esempio con una famiglia di quattro persone che vive in un appartamento di 100 metri quadrati: finora pagava 345,28 euro, ora invece dovrà versare 356,42 euro.
Cambiano anche le tariffe per le cosiddette utenze non domestiche. La tariffa totale a metro quadrato per gli stabilimenti balneari passa da 4,05 a 4,18 euro; quella per gli alberghi con ristorante, da 8,54 a 8,94 euro; quella per gli uffici, agenzie e studi professionali, da 5,47 a 5,63 euro. E ancora: negozi di abbigliamento e calzature, da 5,64 a 5,83 euro a metro quadrato; parrucchieri, barbieri ed estetisti, da 4,72 a 4,92 euro; ristoranti, pizzerie e pub, da 18,77 a 19,43; bar, caffè e pasticcerie, da 16,06 a 16,66.
©RIPRODUZIONE RISERVATA