Tassa sui rifiuti, è scontro sugli sconti per i disabili

Il gruppo L’Altracittà accusa: sbagliati i calcoli per le esenzioni, stangata in arrivo Verrigni: agevolazioni per le famiglie con due casi di disabilità e per i balneatori
MONTESILVANO. Maggiori agevolazioni per i disabili nel pagamento della Tari. La richiesta arriva dal gruppo di cittadinanza attiva L’Altracittà – Montesilvano che, ieri mattina, ha protocollato in Comune una proposta di delibera per chiedere la rettifica dell’atto 26 del 12 giugno scorso, attraverso il quale il commissario prefettizio ha stabilito le tariffe relative alla nuova tassa sui rifiuti. In particolare a preoccupare gli attivisti è la situazione delle persone con disabilità al cento per cento e con accompagnamento che, stando alle nuove aliquote, saranno esenti dal pagamento solo con un reddito Isee inferiore a 7 mila euro. «Di sicuro molte delle persone che negli anni precedenti usufruivano di questa agevolazione», sottolinea L’Altracittà, «non potranno usufruirne nuovamente e, in tempi di crisi, può essere un brutto colpo per chi magari vive solo con la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento. Sinceramente che il Comune debba far cassa su queste categorie appare a dir poco sconcertante, pertanto», prosegue il gruppo, «chiediamo una rettifica al deliberato».
Gli attivisti propongono di elevare la soglia di esenzione a 14 mila euro e auspicano che il consiglio prenda in considerazione l’iniziativa nel più breve tempo possibile. «Stiamo valutando proprio in questi giorni», replica l’assessore al Bilancio Caterina Verrigni, «il numero di utenti esclusi dall’esenzione per capire se c’è la possibilità di alzare leggermente la soglia per includere un maggior numero di disabili, compatibilmente con la copertura del servizio. Sicuramente però», aggiunge Verrigni, «l’agevolazione ci sarà in caso di famiglie composte da più disabili dove il reddito Isee verrà calcolato per ogni disabile e quindi la soglia raddoppierà in caso di due disabili».
Agevolazioni in vista anche per i balneatori che, nei giorni scorsi, hanno incontrato l’amministrazione comunale per proporre una riduzione della tassa sui rifiuti. «Siamo intenzionati a trovare un accordo con i balneatori», garantisce l’assessore, «soprattutto diversificando le tariffe tra l’arenile e la zona di ristorazione». La proposta portata dalle associazioni di categoria sul tavolo delle trattative, infatti, è stata quella di applicare la tassa non sull’intera spiaggia in concessione ma solo sulla superficie sulla quale insistono gli ombrelloni. Nel corso del primo incontro, al quale a breve ne seguirà un secondo, l’amministrazione si è mostrata possibilista avanzando però a sua volta una richiesta ai balneatori: garantire l’apertura degli stabilimenti anche nelle ore serali per rivitalizzare e rendere più sicuro il lungomare.
A schierarsi al fianco della categoria anche il club Forza Silvio La Rosa dei Venti, presieduto da Alfredo Caccamo e dal suo vice Giuseppe Girone secondo i quali i balneatori sono «già abbondantemente tassati in merito e spesso, in aggiunta, sono costretti a contribuire alla pulizia di marciapiedi e muretti comunali al fine di rendere più decoroso l’accesso al proprio esercizio». Caccamo e Girone parlano, poi, del «totale stato di abbandono e sporcizia delle spiagge libere».
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