Tasse e contributi, ecco tutti i rinvii
Il Decreto Rilancio fa slittare a settembre la data per i pagamenti. Rinviate anche la Plastic Tax e la Sugar Tax
PESCARA. Inail, Iva, Irap, Imu, 730, Tari: l’emergenza coronavirus congela il pagamento di tasse e contributi, le cui scadenze slitteranno a dopo l’estate. Più esattamente, al 16 settembre, che diventerà quest’anno la data per il pagamento di tutti gli adempimenti tributari sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio, oltre che del saldo per tutti gli “avvisi bonari”, per le cartelle esattoriali e per gli accertamenti in scadenza dal 2 marzo scorso.
I versamenti potranno essere effettuati dai contribuenti in una soluzione unica o con quattro rate di pari importo (l’ultima in scadenza il 16 dicembre).
Pensato per allegerire il carico fiscale delle fasce più esposte alla crisi, il decreto “Rilancio” prevede anche una serie di altre misure, come il bonus sanificazione e il bonus affitto. Sale poi al 50% il credito di imposta per gli investimenti pubblicitari. Previsti, fra gli altri, un contributo una tantum fino a 500 euro per gli edicolanti; credito d’imposta del 30% della spesa nel 2020 per acquisto servizi di server, hosting e banda larga per le testate digitali.
Nel decreto trova posto anche il salvataggio dei Durc scaduti dal 31 gennaio al 16 maggio scorso. Con una modifica al decreto Cura Italia i Documenti di regolarità contributiva necessari alle imprese per partecipare alle gare di appalto sono validi fino al 15 giugno 2020.
I contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione Ter e al Saldo e stralcio con rate in scadenza nel 2020 potranno versarle integralmente entro il 10 dicembre di questo stesso anno. Il termine, in questo caso, è vincolante: nel caso non si effettui il versamento entro questa data, il contribuente perderà tutti i benefici connessi a queste definizioni agevolate.
Sono rinviate al 1° gennaio 2021 la partenza sia della Plastic Tax, la tassa sulle plastiche monouso, che la Sugar Tax, sulle bevande edulcorate, che erano state previste per quest’anno dall’ultima legge di Bilancio.
Rinviata anche la partenza della cosiddetta Lotteria degli scontrini, pensata per mettere un limite all’evasione fiscale: se ne parlerà il 1° gennaio 2021.
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