Tasse e pagamenti, i nuovi rinvii Dal 730 ai bolli: tutte le date utili

Il robusto pacchetto nel dl Rilancio per imposte, contributi previdenziali e premi assicurativi
L'AQUILA. Versamenti contributivi sospesi e tasse rinviate. È corposo il pacchetto, inserito nel decreto Rilancio, che fa slittare pagamenti e versamenti delle imposte, contributi previdenziali e assistenziali e premi assicurativi. Il 730 precompilato potrà essere presentato entro il 30 settembre. Termini sospesi, dal 23 febbraio al 31 dicembre, anche per le agevolazioni per la prima casa. Ecco il dettaglio di tutte le misure contenute nel provvedimento del Governo.
VERSAMENTI SOSPESI. Slittano al 16 settembre prossimo i termini per il versamento delle imposte, dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi assicurativi sospesi dal decreto legato all’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e che ha disposto una nuova proroga del termine inizialmente fissato al 30 giugno. Il pagamento potrà essere effettuato, senza sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione o in quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre.
La proroga riguarda le sospensioni del versamento dei mesi di aprile e maggio delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente ed assimilato, comprese le addizionali regionali e comunali, operate dai sostituti d’imposta, dell’Iva e dei contributi previdenziali e assistenziali.
La sospensione dei versamenti del mese di aprile è valida a condizione che i contribuenti abbiano registrato un calo di fatturato, facendo una comparazione tra il mese di marzo 2020 ed il mese di marzo 2019. Per i versamenti di maggio, invece, il confronto va effettuato tra il mese di aprile 2020 ed il mese di aprile 2019. Il calo di fatturato deve essere pari al 33% per i contribuenti con ricavi o compensi fino a 50 milioni di euro e di almeno il 50% per i contribuenti con ricavi supe riori a tale soglia.
RITENUTE FISCALI.La proroga della sospensione dei versamenti dei mesi di marzo e aprile riguarda anche le ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente ed assimilato, comprese le addizionali regionali e comunali, operate dai sostituti d’imposta e dei contributi previdenziali e assistenziali.
In questo caso i soggetti interessati sono imprese turistico ricettive, agenzie di viaggio, tour operator, federazioni sportive nazionali, gestori di teatri, sale da concerto e sale cinematografiche, ricevitorie del lotto, organizzatori di corsi, fiere ed eventi, gestori di attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub, musei e biblioteche, gestori di asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, attività di assistenza sociale, aziende termali e parchi divertimento, gestori di servizi di trasporto merci e noleggio, onlus e guide e assistenze turistiche.
TERMINI E AGEVOLAZIONI. I certificati che attestano i requisiti di regolarità fiscale, in materia di appalti, emessi dall’Agenzia delle entrate entro il mese di febbraio conserveranno la loro validità fino al mese di giugno.
Al fine di non far decadere le agevolazioni per la prima casa, in tema di imposta di registro e imposta sul valore aggiunto, vengono sospesi, nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 31 dicembre prossimo i termini secondo il quale i contribuenti che acquistano una casa di abitazione non di lusso entro un anno dall’alienazione dell’immobile, per il quale avevano fruito delle agevolazioni “prima casa”, hanno diritto ad un credito di imposta fino a concorrenza dell’imposta di registro e Iva corrisposte sul primo acquisto agevolato.
Sospeso anche il termine secondo il quale «l’acquirente deve stabilire entro diciotto mesi la residenza nel comune in cui si trova l’immobile da acquistare».
FISCO E BOLLI. È consentita la presentazione del 730 precompilato entro il prossimo 30 settembre. I soggetti titolari di redditi da lavoro dipendente e assimilato, con riferimento al periodo di imposta 2019, possono inviare, in via telematica, ai Caf e ai professionisti abilitati, non solo la documentazione necessaria alla compilazione delle dichiarazioni dei redditi, ma anche la delega per l’accesso alla dichiarazione precompilata.
Per semplificare gli adempimenti dei contribuenti, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, nel caso in cui gli importi dovuti non superino i mille euro, può essere effettuata in due versamenti semestrali, entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre.
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