Tasse evase, recuperato mezzo milione di euro

Città Sant’Angelo. L’assessore al Bilancio: le riscossioni sono aumentate del 64% Ma Perazzetti accusa: cattiva gestione dei conti, restano i problemi di liquidità
CITTÀ SANT’ANGELO. Mezzo milione di euro in più di liquidità grazie all'impulso dato alla riscossione: è il risultato del giro di vite voluto dall’amministrazione angolana per superare la crisi di cassa sofferta dagli ultimi bilanci.
Un bilancio complessivamente poco inferiore ai 20 milioni di euro. «Gli sforzi continuati da cinque anni per potenziare l’ufficio tributi e aumentare le percentuali di riscossione stanno finalmente dando i loro frutti», spiega l’assessore al Bilancio Denia Di Giacomo. «Oggi abbiamo ottime percentuali di riscossione che permettono all’Ente di ristabilire gli equilibri, sopratutto per quanto riguarda la cassa».
Rispetto al 2017 le riscossioni sono in aumento del 64% e, prendendo la media del periodo dal 2010 al 2017, nel 2018 il Comune ha riscosso il 68% in più. Percentuali che consentono di mettere alle spalle una situazione difficile: «I nostri problemi», mette in chiaro Di Giacomo, «sono in ogni caso legati alla scarsa liquidità, alla difficoltà negli incassi dovuti a una situazione economica senza precedenti». Gli scarsi introiti caratterizzano tutta l’attività amministrativa: a esempio, la Bucalossi risente delle difficoltà dell’edilizia. «Abbiamo calcolato diecimila metri quadrati in meno, di attività commerciali: si parla di evasione, ma la realtà è fatta di aziende e famiglie in difficoltà che magari pagano in ritardo».
Situazione testimoniata anche dal boom delle rateizzazioni, che però incidono negativamente proprio sulla cassa e sulla liquidità dell’Ente. Durante i lavori del consiglio che ha approvato il bilancio (contrari M5s, Responsabilità Comune, SiAmo, astenuti i consiglieri di Sinistra italiana e Mdp) il sindaco Gabriele Florindi ha sottolineato che «contrariamente a quanto si ripete di continuo», non ci sono debiti: «Abbiamo un bilancio non florido, ma sano, con numeri veri, aliquote invariate, spesa sociale invariata. Il Comune paga a 30 giorni tutti i fornitori, ci sono tutte le certificazioni del revisore dei conti. Non è mai esistito alcun rischio di dissesto o predissesto, ma solo un problema di liquidità che non abbiamo riscontrato solo noi».
Difficoltà generali certificate dal piano dismissioni approntato dal governo centrale (che sfiora 1,6 miliardi di euro) e da un lungo elenco di Comuni abruzzesi costretti a vendere beni per far quadrare i bilanci, tra i quali Teramo, Chieti, San Giovanni Teatino.
Matteo Perazzetti (SiAmo), che ha imputato invece a cattiva gestione dei conti la necessità di vendere Farmacia Comunale e Gigiotto Park, preferisce invece guardare altrove: «Non è vero che la crisi riguarda tutti i bilanci», ha detto rivolgendosi al sindaco. «Voglio prendere ad esempio un comune del suo stesso colore politico, Spoltore, che in questi anni ha anche preso il nostro posto come Ente d’Ambito sociale e quindi eroga servizi prima affidati a noi e ha la raccolta differenziata da molti anni che sfiora il 70%. I problemi di liquidità dipendono dalla mancata riscossione: dal 2010 al 2016 evidentemente non è stata fatta, altrimenti le percentuali di riscossione non sarebbero potute passare dal 7% a oltre il 60%».
Per quanto riguarda i futuri investimenti, il Comune di Città Sant’Angelo avrà la possibilità di contrarre mutui fino a 20 milioni di euro: una strada sfruttata solo in minima parte per lasciarla alla futura amministrazione che sarà eletta a maggio.
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