Tasse, le nuove scadenze Tosap sospesa tutto l’anno

9 Agosto 2020

Il 50% dei versamenti bloccati da marzo a maggio potrà essere pagato in 24 mesi Altri incentivi alla ristorazione. Stop alle cartelle esattoriali fino al 16 settembre

L’AQUILA. Cartelle esattoriali bloccate fino al 16 settembre. Il pacchetto fiscale inserito nel Decreto agosto, che ha avuto il via libera dal Consiglio dei ministri, prevede il rinvio del 50% delle tasse congelate durante il lockdown. Tosap e Cosap saranno invece sospese per tutto il 2020 per sostenere turismo e ristorazione. Nell’ultima versione del testo è cambiata la norma per rateizzare il pagamento delle imposte sospese a marzo, aprile e maggio. Le aziende non potranno licenziare fino a metà novembre; previsti sgravi per chi fa rientrare i dipendenti dalla cassa integrazione.
RINVIO TASSE
La rateizzazione in due anni riguarda solo il 50% dell’imposta. I versamenti possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, per un importo pari al 50% delle somme sospese, in un’unica soluzione entro il 16 settembre o tramite rateizzazione, fino a quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre. Il restante 50%, senza sanzioni e interessi, potrà essere rateizzato, fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021. Inoltre, con il Decreto agosto il governo ha autorizzato la proroga della sospensione, dal versamento della Tosap e della Cosap (la tasse sull’occupazione di suolo pubblico e il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche), fino al 31 dicembre prossimo, per incentivare il settore della ristorazione e del turismo, tra i più colpiti dalla pandemia.
BLOCCO LICENZIAMENTI
Raggiunto l’accordo sui licenziamenti, che resteranno bloccati almeno fino a metà novembre. La cassa integrazione con causale Covid, infatti, viene rinnovata per altre 18 settimane, a partire dal 13 luglio, utilizzabili fino al 31 dicembre: le prime 9 settimane saranno ancora fruibili da tutti, le seconde resteranno gratuite solo per le imprese con perdite che superano il 20%. Le altre dovranno pagare un ticket che varia dal 9% al 18%, in caso di fatturati non toccati dalla crisi. Non si potrà licenziare nemmeno finché si sfrutta l'incentivo a fare rientrare i dipendenti dalla cassa integrazione. Misura, quest’ultima, che prevede quattro mesi di sgravi. Il divieto di licenziare ha, tuttavia, delle eccezioni in caso di chiusure e fallimenti e, nelle ultime versioni del testo, si concede la Naspi ai dipendenti che lasceranno volontariamente il posto di lavoro in seguito ad accordi collettivi siglati con i sindacati. Confermata la decontribuzione per 6 mesi per nuove assunzioni e trasformazioni di contratti a tempo determinato, a cui si aggiunge uno sgravio per 3 mesi per gli stagionali del turismo.
SGRAVI CASSINTEGRAZIONE
In base al provvedimento, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a chi richiama i lavoratori dalla cassa integrazione, per quattro mesi, entro il 31 dicembre, vale «nei limiti del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e giugno». Può essere riconosciuto anche ai datori di lavoro che hanno richiesto periodi di integrazione salariale, anche parziali, in periodi successivi al 12 luglio scorso. Ai beneficiari è fatto divieto di licenziamento, pena la perdita retroattiva del contributo. Confermato anche lo sgravio per assunzioni a tempo indeterminato, per 6 mesi, nel limite di 8.060 euro annui.
UNA TANTUM 1.000 EURO
La misura riguarda gli stagionali che non abbiamo ritrovato un impiego, i lavoratori dello spettacolo e le figure professionali più precarie, dai lavoratori intermittenti ai venditori a domicilio. Arriva anche una nuova indennità una tantum da 1.000 euro, mentre per le famiglie più in difficoltà e senza altri sussidi ci sarà una nuova quota del Reddito di emergenza che varia tra 400 e 800 euro, secondo la composizione del nucleo familiare e fruibile presentando una nuova domanda entro il 15 ottobre. Saranno aumentate, inoltre, le pensioni agli invalidi civili al 100% a partire già dai 18 anni, così come agli inabili, ai sordi e ai ciechi civili assoluti titolari di pensione. Si passa dai circa 285 euro attuali a 648 euro al mese per tredici mensilità.
CONDONI BALNEARI
Entra nel Decreto il condono per gli stabilimenti balneari: tra gli oltre 100 articoli del decreto agosto, un capitolo è dedicato agli Enti locali, con stanziamenti di circa 5 miliardi complessivi e circa 200 milioni in più per i comuni rispetto alle prime bozze: 3 milioni per la formazione delle casalinghe, più fondi per il buono viaggio su taxi e per i disabili, esteso anche alle famiglie più bisognose. Ma anche fondi per le fiere, per le crociere, per il trasporto pubblico locale e la norma “salva-pertinenziali” delle spiagge, già tentata nel Decreto Rilancio, con annessa sanatoria sul passato e nuovi canoni minimi a 2.500 euro a partire dal 2021. (m.p.)