Tecnologia digitale, L’Aquila può diventare Silicon Valley

23 Ottobre 2018

L'AQUILA. Per una volta il freddo può essere una risorsa invece che una caratteristica fastidiosa dell'Aquila. Un punto in più per realizzare, per esempio, un grande distretto digitale e data center...

L'AQUILA. Per una volta il freddo può essere una risorsa invece che una caratteristica fastidiosa dell'Aquila. Un punto in più per realizzare, per esempio, un grande distretto digitale e data center capace di attirare i più grandi player delle telecomunicazioni, da Samsung a Microsoft a Google, e multinazionali della gestione dei dati. Partendo da questo assunto, e dal fatto che L’Aquila sta mettendo in campo una serie di infrastrutture tecniche, tecnologiche e finanziarie che ne fanno un ecosistema ideale, il deputato di Forza Italia Antonio Martino ha presentato alla Camera un disegno di legge che riguarda “Norme per favorire lo sviluppo dell'economia digitale nei Comuni del cratere 2009”. Il progetto è stato presentato ieri a palazzo Camponeschi, sede ristrutturata del rettorato aquilano, insieme alla rettrice Paola Inverardi, al vicesindaco dell'Aquila Guido Quintino Liris e a Fabio Graziosi, docente del dipartimento di Scienze dell'informazione dell'Aquila.
SILICON VALLEY DIGITALE. Un progetto che ambisce a fare dell’Aquila una “Silicon Valley” abruzzese dei dati digitali, in grado di essere un punto di riferimento in Europa. La continua digitalizzazione aumenta i consumi delle infrastrutture dell’Ict, soprattutto per quanto riguarda l’elettricità. Tant’è che le multinazionali s’ingegnano per trovare soluzioni che abbattano questi costi. L’Aquila fornirebbe l’ambiente ideale, perché «ha un clima naturale che si presta, potrebbe attrarre imprenditori e pubbliche amministrazioni», spiega Martino.
AGEVOLAZIONI. Le principali agevolazioni, previste nel disegno di legge del deputato forzista, riguardano l’azzeramento degli oneri di sistema che gravano sulle bollette elettriche e ne rappresentano oltre il 40%. Nel testo è previsto l’accesso alle agevolazioni dei poli industriali che prevedano un distretto digitale e l’accesso prioritario dell’area del cratere alla realizzazione della rete della banda ultralarga.
FATTORI POSITIVI. Clima a parte, L’Aquila ha tutte le carte in tavola per diventare un distretto digitale per eccellenza, fra cui un ambiente scientifico e culturale vivace, con la presenza dei laboratori nazionali di fisica nucleare del Gran Sasso science institute e di un’università affermata in ambito scientifico. «Inoltre L’Aquila è uno snodo fondamentale Nord-Sud, Ovest-Est della rete della banda larga nazionale», fa notare il deputato, «mentre la Regione e il Comune stanno portando avanti diversi progetti di digitalizzazione, come il programma “ReStart”, dotato di 320 milioni di euro. L'Aquila ha anche vinto il progetto europeo “Digital cities challenge” per lo sviluppo digitale della città». Martino fa un appello alla politica affinché «accantoni le conflittualità di parte» e appoggi il progetto nel suo iter in Parlamento. «Nel 2030», dice Martino, «il 40% delle attività oggi conosciute scompariranno, si parla di economie delle piattaforme, si prenota un hotel su booking.com e i pasti usando piattaforme online. Nelle vite di ciascuno di noi stanno entrando in maniera invasiva tutti questi nuovi sistemi e questo genererà sempre più dati, di qui la necessità di avere infrastrutture per gestirli. Occorre avviare un percorso per creare intorno a questi data center un'economia che si possa sviluppare con l'università e con tutte le infrastrutture esistenti: ad esempio il 5G già avviato proprio all'Aquila».
Marianna Gianforte