«Telecamere in via Rigopiano»

Residenti preoccupati: «Anche croci sulle porte». La polizia intensifica i controlli
PESCARA. Ancora alta tensione tra gli inquilini e gli abusivi delle case popolari di via Passo della Portella, angolo via Rigopiano, che hanno chiesto all'Ater l'installazione di telecamere di sorveglianza da posizionare sui palazzi perché hanno paura di ritorsioni dopo le continue minacce subite. Sul borgo-polveriera il Sunia Pescara, sindacato degli inquilini diretto da Giuseppe Carminelli, ha inoltrato un esposto in Procura all'attenzione del procuratore Massimiliano Serpi, ha chiesto un incontro col prefetto Gerardina Basilicata, con il sindaco Marco Alessandrini e con l'assessore alle Politiche abitative Gianni Teodoro. Intanto, nei giorni scorsi c'è stato un intervento dei vigili del fuoco nelle case popolari di via Passo della Portella per rimuovere le quattro bombole di gas custodite nell'appartamento al primo piano del civico 88 interno 4. Il pericolo è stato denunciato dal Sunia su segnalazione degli inquilini, terrorizzati dalle continue minacce di esplosioni da parte di bande di stranieri (serbi, macedoni e Sinti) che risiedono abusivamente negli alloggi dell'Ater. La polizia sta comunque intensificando controlli.
«Sulla porta dell'appartamento, occupato abusivamente da un serbo, abbattuta dai pompieri per consentire il prelievo delle bombole di gas», ha spiegato Carminelli, «mani ignote hanno disegnato tre croci che secondo i residenti simboleggiano una delle tante intimidazioni striscianti che ogni giorno raggiungono gli inquilini che ormai non escono più di casa, se non per lavoro o fare la spesa. Scendere nel cortile a passeggiare o prendere aria è un'operazione vietatissima in quel rione divenuto una Scampia a causa delle guerre di gang rivali per contendersi il territorio sullo spaccio di droga. I residenti temono pallottole vaganti, non si affacciano più nemmeno alle finestre. Adesso, chiedono le telecamere e sono disposte a pagarle di tasca loro purché l'operazione di installazione avvenga al più presto». Il Sunia sta appoggiando la protesta dei residenti dei palazzoni grigi e cadenti, che si affacciano su via Rigopiano con lo sfondo dell’ospedale. Un'atmosfera incandescente che il Sunia chiede alle istituzioni, Comune, Ater, prefettura, forze dell'ordine, di stemperare. Come? «Fermando l'illegalità e ripristinando la sicurezza nel borgo con lo svuotamento degli alloggi abusivi (alcuni sono stati murati per impedirne l'occupazione anche con i pitbull) che devono essere ristrutturati in tempi rapidi (quindi velocizzando la burocrazia) e consegnati agli assegnatari in graduatoria». «Mai come ora», conclude Carminelli, «lo Stato deve dare una prova di forza per restituire dignità a una porzione di quartiere e tranquillità ai cittadini». Nei giorni scorsi, gli abitanti delle case popolari di via Passo della Portella hanno ricevuto la visita del consigliere regionale Domenico Pettinari e del loro caso si sta occupando anche il consigliere comunale Massimiliano Pignoli.
Cinzia Cordesco

