Telecamere per fermare i furti: c’è un progetto da 300mila euro

28 Giugno 2023

Si torna a discutere della necessità di una videosorveglianza efficiente dopo il raid a casa del sindaco Entro la fine dell’anno è attesa la risposta del ministero per ottenere una parte del finanziamento

FRANCAVILLA. Il furto messo a segno nella casa del sindaco di Francavilla Luisa Russo pochi giorni fa ha riproposto il tema della necessità della videosorveglianza, attraverso l’utilizzo di telecamere da installare su tutto il territorio. Il discorso era stato sollevato già all’inizio del nuovo anno, anche per rispondere alle intrusioni dei ladri avvenute durante le feste natalizie, non solo nelle private abitazioni, ma anche nella nuova sede della Protezione civile.
L’amministrazione comunale, in particolar modo l’ex assessore Leila Di Giulio e il consigliere delegato Antonio Solimini, proprio insieme al primo cittadino, hanno presentato nei mesi scorsi un ampio progetto per rispondere al bando ministeriale dedicato. Si tratta infatti di un disegno che sfiora i 300mila euro, di cui 160 stanziati dal Comune e la parte residua dal governo centrale, con il quale si conta di riuscire a mettere sotto controllo buona parte del territorio.
L’idea è quella di installare delle telecamere di videosorveglianza ad alta risoluzione, in grado di leggere anche le targhe delle vetture, in tutti i punti strategici. Tra questi sicuramente quelli di entrata e di uscita dalla città, ma anche le piazze o le zone più esposte, come ad esempio quella del lungomare, che proprio la scorsa estate venne presa di mira dai malviventi, soprattutto durante le ore notturne. Tra l’altro, attraverso una tecnologia avanzata, queste telecamere verrebbero collegate in una rete capace di individuare anche l’ingresso sul territorio comunale di targhe sospette già segnalate altrove. Tale meccanismo di fatto fa scattare un alert con il quale le forze dell’ordine possono lavorare preventivamente. Proprio questo termine, quello legato alla prevenzione, è stato uno tra i più utilizzati nell'illustrare il progetto e sembra proprio il punto centrale dell’iniziativa. Ancora non c’è una data precisa entro la quale arriverà la risposta al progetto presentato da Francavilla, ma questo dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno, probabilmente anche qualche mese prima. E l’amministrazione crede nella bontà del progetto.
Del resto, l’utilità di telecamere presenti e funzionanti in circostanze come quella che si è verificata nell’abitazione del primo cittadino, è notevole. E, nonostante ancora non tutta la città sia coperta, le attività degli inquirenti, anche in questa occasione, muovono proprio dalle immagini catturate dai vari occhi presenti non solo nella zona di salita San Franco, ma anche nei territori limitrofi, per cercare di individuare gli autori del furto.
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