Telecamere per fermare i furti Ecco il progetto del Comune

22 Luglio 2021

Il colpo nella villa del vice sindaco di Chieti avvenuto martedì notte non è l’unico dall’inizio dell’estate L’assessore Di Giulio: «Gli impianti saranno installati sul lungomare, all’ingresso e all’uscita della città»

FRANCAVILLA. Il colpo messo a segno martedì notte nella villa del vice sindaco di Chieti Paolo De Cesare, sul lungomare Colombo a Francavilla, riporta d’attualità il tema delle telecamere di sicurezza. Quello dell’altro ieri non è stato l’unico furto registrato nell’ultimo periodo: una settimana fa era stata la villetta difronte a quella colpita martedì, sempre di proprietà della famiglia De Cesare, a subire l’intrusione di alcuni malviventi. Ma i residenti della zona parlano di almeno un altro paio di colpi messi a segno da inizio estate.
«Stiamo lavorando su un disegno che prevede l’installazione di videocamere di sicurezza non solo sul lungomare, ma in tutti i punti strategici, così da avere un controllo dell’interno territorio cittadino», assicura l'assessore Leila Di Giulio. «Parliamo di un sistema a circuito chiuso, che tuteli la privacy delle persone, ma che allo stesso tempo possa risultare uno strumento da mettere a disposizione degli inquirenti. Francavilla è una città che in estate vede l’aumento esponenziale della popolazione, tra l’arrivo di turisti e i proprietari delle seconde case. La zona del lungomare, dov'è stato messo a segno il furto ai danni del vice sindaco di Chieti, vede diverse abitazioni che hanno l’accesso dalla spiaggia. Di notte, con il buio, quei punti diventano il primo obiettivo dei malintenzionati, ma noi stiamo lavorando per garantire controllo e sicurezza. Credo che già coprendo le zone sensibili, come le vie di accesso e di fuga dalla città, si possa fare un passo in avanti, sia in tema di prevenzione ma anche di repressione, quando accadono cose del genere».
Poi fa un monito sul discorso sicurezza: «Mi sento di dire che sulla città esiste un forte controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. Abbiamo una caserma dei carabinieri che funziona e che lavora senza sosta, così come il comando dei vigili urbani. Circolando in città spesso si incontrano pattuglie di polizia o guardia di finanza, che anche qui non solo sono chiamate a reprimere i reati, ma servono anche a scoraggiare i criminali. Gli agenti fanno un grande lavoro, sono spesso in strada e questo è un valore aggiunto per aumentare la sicurezza sul territorio».
A proposito di telecamere, gli inquirenti sperano di trovare un aiuto anche da loro per provare a ricostruire quanto accaduto martedì notte. L’ipotesi più accreditata è che ad agire sia stata una banda e che sia andata a colpo sicuro. Le telecamere della zona sono al vaglio degli investigatori, anche quelle delle attività private, per capire se da queste possa saltar fuori un indizio in grado di indirizzare le indagini. Da capire, inoltre, se chi ha agito due giorni fa sia collegato con gli autori del colpo messo a segno poco più tardi di una settimana fa nell’altra abitazione di De Cesare. È chiaro che da oggi la zona del lungomare Colombo avrà la luce dei riflettori puntata addosso, sia per cercare di individuare i responsabili di quanto accaduto, sia per reprimere la delinquenza.