Telecamere per riprendere chi abbandona i rifiuti

24 Luglio 2014

Il piano dei grillini contro le discariche abusive: «Il Comune acquisti subito foto-trappole da 200 euro l’una, così gli incivili potranno essere multati»

MONTESILVANO. Incastrare chi abbandona rifiuti lungo le strade della città sorprendendolo con delle “foto- trappole”. È questa la ricetta individuata dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle per far fronte a un fenomeno molto diffuso a Montesilvano, ovvero quello delle discariche abusive. Una problematica che, oltre a influire pesantemente sul decoro urbano, incide in maniera significativa anche sulle casse comunali. Basti pensare che nei primi 6 mesi del 2013 il Comune di Montesilvano ha speso 84 mila euro per la rimozione dei rifiuti abbandonati sulle strade, da via Saragat alla lungofiume Saline. Eppure finora le varie amministrazioni che si sono succedute non sono riuscite a trovare una soluzione efficace contro i trasgressori. Per questa ragione i consiglieri pentastellati Manuel Anelli, Gabriele Straccini e Paola Ballarini, coadiuvati dall’attivista Cristhian Di Carlo, hanno individuato un possibile strumento per intervenire contro il ripetersi costante del fenomeno. Il progetto, illustrato ieri mattina a palazzo di città, prende ad esempio un modello già sperimentato con successo nella Marsica, e in particolare nei comuni di Avezzano e Capistrello, dove le amministrazioni comunali si sono dotate di strumenti definiti “foto-trappole” attraverso i quali riprendere o fotografare chi abbandona rifiuti sul territorio comunale nelle ore notturne. I dispositivi, il cui costo si aggira intorno ai 200-300 euro ognuno, possiedono dei rilevatori di movimento e attraverso telecamere a infrarossi riesco ad immortalare, al buio e senza dare alcun segnale di presenza, non solo chi inquina ma anche la targa del veicolo utilizzato così da poter individuare con certezza il colpevole che sarà successivamente punito, come prevede la legge, con elevate sanzioni in caso di privato o perseguito penalmente in caso di azienda. «Si tratta di un dispositivo indipendente dalle reti elettriche e resistente agli agenti atmosferici», hanno sottolineato gli attivisti del Movimento 5 Stelle. «Lo stesso apparecchio può essere spostato in base alle esigenze, senza alcun allaccio a reti telematiche ed elettriche, quindi si possono monitorare non solo le discariche abusive ma anche altri eventi». Ed è proprio la possibilità di spostare a piacimento il dispositivo, che è perfettamente mimetizzabile, il valore aggiunto della foto-trappola rispetto, ad esempio, alla telecamera di sicurezza che è ben visibile e fissa. «Ad Avezzano, ad esempio, sono state effettuate 58 multe da 664 euro», hanno rivelato i grillini, «e bonificate 26 mini discariche abusive anche con rifiuti speciali: amianto, pneumatici, elettrodomestici e altro. Per ogni persona multata, inoltre, si possono acquistare altre due foto-trappole».

Il gruppo consiliare, che proporrà l’iniziativa all’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Maragno, ha inoltre ricordato la possibilità di attivare una convenzione tra il Comune e le Guardie ecologiche volontarie (Gev) della Provincia. Si tratta di un progetto avviato dall’allora assessore Vittorio Iovine e rimasto fermo al palo dopo il rimpasto della giunta Di Mattia. Mettere insieme una serie di strumenti che contrastino il fenomeno è, dunque, la proposta che il Movimento 5 Stelle porterà sul tavolo del sindaco Maragno e della sua giunta. Fondamentale, infine, a detta degli attivisti, una capillare campagna di sensibilizzazione, a partire dalle scuole cittadine.

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