Telemedicina all’unità sanitaria di Scafa

Oggi la presentazione della nuova piattaforma per la gestione da remoto delle patologie cliniche
SCAFA. Nell’Unità complessa di cure primarie sperimentale di Scafa nasce la nuova piattaforma di telemedicina per la gestione da remoto delle patologie croniche Desi (Digital environment and monitoring system for chronic pazient inclusion). Una nuova possibilità di controllo e cura del paziente cronico progettata e realizzata dai medici di Medicina generale del nucleo di cure primarie della Val Pescara.
Il sistema, finanziato dalla Regione Abruzzo con fondi Por Fers «consente di seguire, da remoto», spiega la responsabile medico Maria Assunta Ceccagnoli «l'andamento delle principali patologie croniche, come cardiopatie, asma, diabete, ipertensione, scompenso cardiaco, bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) fino alle malattie neurodegenerative». I particolari, le progettualità e i risultati del Desi saranno presentati oggi a Scafa nella sede della Uccp Asl alle ore 15, in via Castellari 23. La partecipazione è aperta a tutti. «Per mezzo di appositi device» spiega la Ceccagnoli «è possibile effettuare a distanza la rilevazione di molteplici parametri biometrici del paziente, quali la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, la saturazione del sangue, il peso corporeo, la glicemia, l'aritmia e la temperatura corporea. Una volta acquisiti i dati vengono inviati ad una piattaforma virtuale, visibile a tutti i medici ed al personale infermieristico dell'Uccp di Scafa che, anche mediante tablet, smartphone e pc possono prenderne visione in modo tale da poter rapidamente prendere le decisioni necessarie per tenere sotto controllo la patologia, evitandone l'eventuale riacutizzazione». Un sistema in grado di gestire anche messaggi di "alert" trasmessi, via sms o e-mail, dai pazienti al personale medico-infermieristico che così potrà immediatamente intervenire e gestire il disagio in via telefonica, «senza con ciò volersi sostituire al tradizionale canale dell'emergenza urgenza». Il sistema, tecnologicamente avanzato è in grado di rilevare le cadute, per mezzo di una funzione di geo-localizzazione, «nonché» va avanti la Ceccagnoli «la comunicazione continua fra medico e paziente, finalizzata alla continuità diagnostico terapeutica, la riduzione dei rischi legati alla gestione farmacologica, la diminuzione del ricorso all'ospedalizzazione e l'abbattimento dei tempi d'attesa garantendo l'equità dell'accesso al servizio alla popolazione più svantaggiata residente in Val Pescara». (w.te.)

