«Tenete i figli a casa» Il sindaco dice no alle uscite con i bimbi

2 Aprile 2020

De Martinis contrario al nuovo via libera alle passeggiate: «Così si rischia di aumentare di molto il rischio di contagio»

MONTESILVANO. «Parlo da padre prima che da sindaco: teniamo i nostri figli al sicuro in casa».
Così il primo cittadino di Montesilvano, Ottavio De Martinis, interviene in merito alla circolare del Viminale che nei giorni scorsi ha dato il via libera ai genitori di fare una piccola passeggiata con i propri bambini. Una possibilità che, dal punto di vista dell’amministratore, rischia di vanificare il sacrificio compiuto nelle ultime settimane dai montesilvanesi e di far tornare la città nella situazione drammatica vissuta la settimana scorsa, quando sono stati registrati 11 decessi e circa un centinaio di casi positivi al Covid-19.
«Ritengo che la comunicazione del ministero dell’Interno, che consente ai genitori di passeggiare con i bambini, sia incosciente e poco lungimirante», sottolinea il sindaco.
«Innanzitutto perché parliamo di una fascia delicata della popolazione che, seppure non particolarmente esposta al coronavirus, non è di certo immune. E poi perché rischia di creare una scusa in più nei genitori per poter uscire e incontrare altre persone, aumentando di molto il rischio concreto di contagio. Non credo che i bambini abbiano tutta questa esigenza di uscire». De Martinis spiega che il suo è un punto di vista da padre più che da sindaco.
«Mi baso su quanto avviene a casa mia, dove mia figlia Serena di 6 anni finora non mi ha mai chiesto di uscire», rivela. «Per lei è importante avere la mamma e il papà in casa, come solitamente non accade per motivi di lavoro, giocare, svolgere attività tutti insieme. Mi chiede di vedere un film, di giocare a nascondino, di preparare con lei dei biscotti. Credo, inoltre, che dal punto di vista psicologico sia peggio consentire ai propri figli di uscire, magari di incontrare i propri amici nel cortile del condominio, ma di vietare loro di avvicinarli o di giocare con loro. Insomma, credo che questa possibilità serva solo agli adulti per trovare un’ulteriore scusa per uscire».
È proprio per non creare alibi e per ridurre al minimo la possibilità di assembramenti, contatti e quindi contagi, che De Martinis è stato tra i primi in Abruzzo a vietare, con un’ordinanza del 19 marzo, la possibilità per i montesilvanesi di fare attività sportiva o motoria all’aperto. «Resto fermamente convinto di aver fatto la scelta giusta», prosegue, «perché in questo modo abbiamo ridotto di molto le persone che, con questa scusa, se ne andavano a spasso. Nonostante la maggior parte dei montesilvanesi abbia capito quanto sia importante restare in casa, c’è ancora chi sottovaluta i rischi di questa sciagura che ci ha colpito in pieno».
Stando a quanto riscontrato dal sindaco, inoltre, negli ultimi giorni, forse a causa del miglioramento delle condizioni atmosferiche o delle notizie rassicuranti che arrivano sia a livello locale che nazionale, i cittadini sembrano aver abbassato un po’ la guardia.
«Lancio ancora una volta un appello ai miei concittadini», dichiara il primo cittadino. «Dobbiamo sacrificarci ancora per non vanificare tutto, e dobbiamo essere responsabili perché siamo ancora in piena emergenza e perché la vita è un bene prezioso. Per questo i controlli saranno sempre serratissimi».
Unica eccezione è rappresentata dalle persone con autismo in merito alle quali il sindaco ha espresso massima tolleranza da parte delle forze dell’ordine.
«Si tratta di una situazione particolare di difficoltà che in questo periodo le famiglie stanno vivendo, e sulle quali ho chiesto alle forze dell’ordine di soprassedere in caso di passeggiata», evidenzia.
«È proprio a loro che oggi, in occasione della Giornata mondiale sulla consapevolezza dell’autismo, va il mio pensiero e la mia vicinanza» conclude il sindaco.
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