Tenta di scaraventare la ex giù dal ponte

14 Dicembre 2019

Le ha dato appuntamento con un falso numero Whatsapp e ha cercato di buttarla nel fiume. Due donne hanno chiamato il 113

PESCARA. Il pronto intervento di una pattuglia della volante ha salvato, nel pomeriggio di giovedì, una giovane pescarese che l’ex convivente marocchino stava tentando di gettare dal ponte D’Annunzio, dopo averla attirata all’appuntamento con un falso account Whatsapp con il quale si era spacciato per un suo amico. Una tragedia sventata, un femminicidio che stava per consumare Y.F., 32enne già noto alle forze dell’ordine, arrestato per atti persecutori e tentato omicidio.
Decisiva, giovedì, la telefonata al 113 di due donne, due passanti che, di fronte alla scena dell’uomo che teneneva bloccata la giovane, spingendola contro la balaustra, si sono subito rese conto della situazione e hanno dato l’allarme. Immediato l’arrivo dei poliziotti, arrivati mentre il nordafricano continuava a strattonare e a spingere a forza l’ex compagna verso la balaustra, nell’inteto, evidente, di farla cadere nel fiume. Appena notata la macchina della polizia, però, Y.F. ha lasciato andare la donna e ha tentato precipitosamente di fuggire verso la sponda nord. Ma è stato raggiunto e bloccato da un’altra volante sul vicino lungofiume dei Poeti. Dagli immediati accertamenti, è emersa la pesante situazione di violenza pregressa dell’uomo nei confronti della ragazza durante e dopo la loro relazione, dalla quale è nata una figlia. I due avevano vissuto insieme a Pescara: un rapporto turbolento, fatto di continue violenze fisiche e psicologiche ai danni della donna la quale, pur avendo più volte denunciato il compagno, aveva poi ritirato le denunce in seguito alle sue minacce e pressioni psicologiche. Alla fine, però, è riuscita a interrompere la relazione e a trasferirsi in un comune vicino, chiedendo che all’ex compagno venisse notificato il previsto ammonimento del questore.
Nonostante ciò, il 32enne non ha cessato di perseguitarla per indurla a tornare con lui. E l’altro giorno, proprio perché la giovane lo continuava a evitare, è ricorso all’inganno. Già noto per reati contro la persona e in materia di stupefacenti, Y.F. ha acquistato una scheda telefonica e con il nuovo numero, via Whatsapp, si è finto un amico dell’ex convivente e le ha dato l’appuntamento sul ponte D’Annunzio. E lì, di fronte all’ennesimo rifiuto, è scaturita la violenza che ha rischiato di sfociare in un femminicidio.
Mentre la vittima veniva afferrata per il torace e spinta verso la balaustra, due donne hanno allertato il 113, permettendo alla polizia di intervenire prima che si consumasse la tragedia. La ragazza è stata soccorsa dal 118 per le lesioni subite al torace, giudicabili guaribili in dieci giorni. Lo stalker invece è stato arrestato in flagranza di reato e condotto in carcere: deve rispondere di atti persecutori e tentato omicidio.(e.r.)